Attenzione
Il distretto è pronto da mesi «Lo apriremo a maggio»
L’assessore Ziello in consiglio comunale promette che la struttura sarà resa operativa a breve. Le proteste di alcuni cittadini per il mancato utilizzo
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CASCINA. Il distretto socio sanitario di nuovo, che dovrebbe prendere il posto di quello di Navacchio, è pronto dall’estate scorsa. Ma le sue porte restano rigorosamente sigillate nonostante le proteste e le richieste dei cittadini che da anni fanno presente sia al Comune che all’azienda sanitaria locale che non è accettabile continuare a utilizzare il vecchio distretto senza mai avere previsto interventi di manutenzione alla struttura.
La questione è arrivata anche in consiglio comunale nel corso dell’ultima seduta e l’assessore al sociale Edoardo Ziello, sulla base della relazione che aveva avuto dagli uffici tecnici, ha risposto ad una interrogazione delle minoranze, Socialisti e Cinque stelle, anticipando che prima dell’estate - anzi, a maggio - il nuovo distretto dovrebbe essere pronto per il taglio del nastro. Le chiavi dell’immobile sono state consegnate agli uffici tecnici dell’Asl, è stato detto, la scorsa estate. Da quel momento sono state avviate le procedure dell’allestimento e l’Asl ha avviato le procedure per l’accreditamento dei diversi ambulatori nella struttura così che ha anticipato al Comune che entro maggio 2017 dovrebbe essere completato il trasferimento. Ancora una volta è stato spiegato che il rilascio dei del collaudo tecnico funzionale degli impianti e quello tecnico amministrativo ha richiesto un tempo superiore a quello che era stato programmato. Il fallimento della società di ingegneria a cui il collaudo era stato affidato ha allungato i tempi in quanto in questi casi è previsto che il contratto venga annullato e di nuovo affidato ad altri professionisti. Dopo ci sono stati ritardi sia da parte dell’impresa che del direttore dei lavori richiamati ad ottemperare ad alcune prescrizioni per avere il collaudo. Ancora però non è stato spiegato - e qui entra in ballo anche l’Asl - quali e quanti servizi saranno trasferiti dall’immobile di Navacchio a quello che è stato realizzato a Casciavola con tempi abbastanza lunghi e che sono stati complicati anche dalla burocrazia e da una segnalazione arrivata dalla prefettura sulla ditta che aveva vinto l’appalto e sulla base della quale il Comune era stato costretto a bloccare i lavori. Il Tar della Toscana ha poi dato ragione all’impresa e il cantiere si è rimesso in moto, pur con tutte le lentezze che i cascinesi conoscono e alle quali, a giudicare dalle proteste, stanno diventando insofferenti. (s. c.)
La questione è arrivata anche in consiglio comunale nel corso dell’ultima seduta e l’assessore al sociale Edoardo Ziello, sulla base della relazione che aveva avuto dagli uffici tecnici, ha risposto ad una interrogazione delle minoranze, Socialisti e Cinque stelle, anticipando che prima dell’estate - anzi, a maggio - il nuovo distretto dovrebbe essere pronto per il taglio del nastro. Le chiavi dell’immobile sono state consegnate agli uffici tecnici dell’Asl, è stato detto, la scorsa estate. Da quel momento sono state avviate le procedure dell’allestimento e l’Asl ha avviato le procedure per l’accreditamento dei diversi ambulatori nella struttura così che ha anticipato al Comune che entro maggio 2017 dovrebbe essere completato il trasferimento. Ancora una volta è stato spiegato che il rilascio dei del collaudo tecnico funzionale degli impianti e quello tecnico amministrativo ha richiesto un tempo superiore a quello che era stato programmato. Il fallimento della società di ingegneria a cui il collaudo era stato affidato ha allungato i tempi in quanto in questi casi è previsto che il contratto venga annullato e di nuovo affidato ad altri professionisti. Dopo ci sono stati ritardi sia da parte dell’impresa che del direttore dei lavori richiamati ad ottemperare ad alcune prescrizioni per avere il collaudo. Ancora però non è stato spiegato - e qui entra in ballo anche l’Asl - quali e quanti servizi saranno trasferiti dall’immobile di Navacchio a quello che è stato realizzato a Casciavola con tempi abbastanza lunghi e che sono stati complicati anche dalla burocrazia e da una segnalazione arrivata dalla prefettura sulla ditta che aveva vinto l’appalto e sulla base della quale il Comune era stato costretto a bloccare i lavori. Il Tar della Toscana ha poi dato ragione all’impresa e il cantiere si è rimesso in moto, pur con tutte le lentezze che i cascinesi conoscono e alle quali, a giudicare dalle proteste, stanno diventando insofferenti. (s. c.)
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