Sicurezza
La Pubblica assistenza cresce: 1.700 soci e cento volontari
SANTA CROCE SULL’ARNO . «Se la Pubblica Assistenza non ci fosse, mancherebbe un mondo». Questa la sintesi con cui si è aperta la presentazione del bilancio sociale dell’associazione. Con interventi...
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SANTA CROCE SULL’ARNO . «Se la Pubblica Assistenza non ci fosse, mancherebbe un mondo». Questa la sintesi con cui si è aperta la presentazione del bilancio sociale dell’associazione. Con interventi della segretaria Bettina Pellegrini e del presidente Marco Remorini, oltre che dei tanti amministratori presenti, lo storico presidio di volontariato ha snocciolato alcuni punti forti del bilancio 2016.
«Un rendiconto sociale che misura l'impatto della nostra associazione sulla popolazione – ha detto il presidente – Una comunità nella comunità, dove tanti arrivano anche senza volerlo, per bisogni o lavori socialmente utili, ma finita l'esperienza decidono di restare, aiutandoci nelle nostre attività».
Tanti i servizi svolti, tra cui lo sportello per i codici rosa, il progetto Aquateam sui corsi di nuoto per disabili e il doposcuola ai campi estivi. Attività sociali e ordinarie (4.794 nel 2015) che vedono i servizi d'emergenza (1.452) essere solo una parte del totale. Il tutto in un contesto dove i volontari (oltre cento) aumentano insieme ai dipendenti, per una comunità di circa 1.700 soci. E presto una nuova ambulanza oltre al potenziamento del presidio di Ponte a Egola.
Nilo Di Modica
«Un rendiconto sociale che misura l'impatto della nostra associazione sulla popolazione – ha detto il presidente – Una comunità nella comunità, dove tanti arrivano anche senza volerlo, per bisogni o lavori socialmente utili, ma finita l'esperienza decidono di restare, aiutandoci nelle nostre attività».
Tanti i servizi svolti, tra cui lo sportello per i codici rosa, il progetto Aquateam sui corsi di nuoto per disabili e il doposcuola ai campi estivi. Attività sociali e ordinarie (4.794 nel 2015) che vedono i servizi d'emergenza (1.452) essere solo una parte del totale. Il tutto in un contesto dove i volontari (oltre cento) aumentano insieme ai dipendenti, per una comunità di circa 1.700 soci. E presto una nuova ambulanza oltre al potenziamento del presidio di Ponte a Egola.
Nilo Di Modica
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