Sicurezza
Bulli ventenni nei guai per furto e rapina
Montopoli: un italiano e un tunisino sono stati arrestati dai carabinieri Avevano borseggiato una donna e portato via soldi e merce a un commerciante
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MONTOPOLI VALDARNO. Sono accusati di un furto e di una rapina avvenuti nel mese di gennaio. Ieri i carabinieri di San Romano in esecuzione di un’ordinanza emersa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Pisa hanno arrestato due giovani di Montopoli e Fucecchio, ora agli arresti domiciliari.
Si tratta di un italiano di 19 anni e di un tunisino di 21 anni. I due, in seguito alle indagini dei carabinieri, sono stati ritenuti responsabili del furto di un portafogli ai danni di una donna. Inoltre, secondo i militari dell’Arma, sarebbero anche gli autori di una rapina ai danni di un venditore di bevande in una sala slot al quale, oltre ai soldi, era stata portata via anche la merce.
I due, stando a quanto hanno accertato i carabinieri, in alcune occasioni - sono indagati anche per altri fatti avvenuti a Empoli - avrebbero coinvolto nei loro piani anche un minorenne di 16 anni che è stato denunciato alla Procura della Repubblica presso il tribunale dei minorenni di Firenze.
Secondo i carabinieri, i tre amici agiscono sempre nello stesso modo: prendono di mira clienti di ristorante o pizzerie oppure viaggiatori che utilizzano i treni tra Firenze e Pisa. La donna l’avevano borseggiata all’interno della pizzeria Dumbo a San romano e grazie alle telecamere erano stati individuati e denunciati. Successivamente a riconoscerli era stato il commerciante di una sala slot a Montopoli Valdarno che era stato immobilizzato per dare la possibilità agli altri due (c’era anche il minorenne) di fare sparire alcune bevande.
In seguito a questi episodi due dei tre sono stati arrestati a Empoli dopo un borseggio e denunciati per un furto avvenuto sul treno alla stazione di San Romano. I carabinieri, nel corso delle indagini, hanno quindi ricostruito l’attività dei giovani in questione con un’informativa che metteva in evidenza il loro comportamento da ladri bulli, visto che i furti sono avvenuti sempre con le stesse modalità.
Da qui la richiesta del pubblico ministero che segue le indagini di una misura cautelare, ora disposta dal gip del tribunale di Pisa ed eseguita dai carabinieri. Misura che punta a mettere un freno ai due maggiorenni così da evitare la reiterazione dei reati. (s. c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Si tratta di un italiano di 19 anni e di un tunisino di 21 anni. I due, in seguito alle indagini dei carabinieri, sono stati ritenuti responsabili del furto di un portafogli ai danni di una donna. Inoltre, secondo i militari dell’Arma, sarebbero anche gli autori di una rapina ai danni di un venditore di bevande in una sala slot al quale, oltre ai soldi, era stata portata via anche la merce.
I due, stando a quanto hanno accertato i carabinieri, in alcune occasioni - sono indagati anche per altri fatti avvenuti a Empoli - avrebbero coinvolto nei loro piani anche un minorenne di 16 anni che è stato denunciato alla Procura della Repubblica presso il tribunale dei minorenni di Firenze.
Secondo i carabinieri, i tre amici agiscono sempre nello stesso modo: prendono di mira clienti di ristorante o pizzerie oppure viaggiatori che utilizzano i treni tra Firenze e Pisa. La donna l’avevano borseggiata all’interno della pizzeria Dumbo a San romano e grazie alle telecamere erano stati individuati e denunciati. Successivamente a riconoscerli era stato il commerciante di una sala slot a Montopoli Valdarno che era stato immobilizzato per dare la possibilità agli altri due (c’era anche il minorenne) di fare sparire alcune bevande.
In seguito a questi episodi due dei tre sono stati arrestati a Empoli dopo un borseggio e denunciati per un furto avvenuto sul treno alla stazione di San Romano. I carabinieri, nel corso delle indagini, hanno quindi ricostruito l’attività dei giovani in questione con un’informativa che metteva in evidenza il loro comportamento da ladri bulli, visto che i furti sono avvenuti sempre con le stesse modalità.
Da qui la richiesta del pubblico ministero che segue le indagini di una misura cautelare, ora disposta dal gip del tribunale di Pisa ed eseguita dai carabinieri. Misura che punta a mettere un freno ai due maggiorenni così da evitare la reiterazione dei reati. (s. c.)
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