Finanza
Aiuti specifici per i malati oncologici
Inaugurato all’ospedale di Pontedera un percorso dedicato ai pazienti per seguirli nella prenotazione delle visite
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PONTEDERA. Un percorso specifico dedicato ai malati oncologici in cui si concretizza “la presa in carico” da parte del personale sanitario dei pazienti. Si chiama “Aiuto Point”, acronimo di Assistenza, informazione, urgenze nel trattamento oncologico. È il primo punto servizi inaugurato nel territorio dell’Asl Toscana nord ovest. Per l’occasione è arrivata da Firenze l’assessora regionale alla Sanità, Stefania Saccardi che ha tagliato il nastro degli uffici insieme al sindaco di Pontedera Simone Millozzi, il direttore generale dell’Asl Toscana Nord Ovest, Maria Teresa De Lauretis, il direttore sanitario Mauro Maccari, il direttore dell’ospedale Renato Colombai e il direttore del dipartimento oncologico Giacomo Allegrini.
«Abbiamo introdotto questo modello organizzativo - ha spiegato Saccardi - per essere più vicini alle persone malate di tumore, assisterle meglio nel loro percorso e anche migliorare i tempi di attesa. È anche un modo per iniziare a ripensare le nostre attività per percorsi (oncologico, materno infantile e via dicendo) e quindi per migliorare il modello di presa in carico dei pazienti». La partenza è avvenuta dal follow up oncologico perché «si tratta sicuramente del problema più sentito dalla cittadinanza - si legge nel comunicato che riporta le parole dell’assessora - Questi pazienti, infatti, vivono con un comprensibile coinvolgimento emotivo il succedersi di visite e accertamenti di controllo e il punto servizi li accompagna e li aiuta in questa delicata fase della loro vita, facendo sì che non debbano farsi carico anche della faticosa organizzazione dei loro controlli, perché è il sistema che la garantisce».
Sui tempi d’attesa di Pisa, Saccardi ha anche sottolineato si sta «attuando il sistema Open Access per alcune specifiche prestazioni, che sta dando buoni risultati e che contiamo di estendere entro breve a tutta la Toscana». L’obiettivo della Regione, ha aggiunto, «è quello di assicurare nei prossimi mesi ai cittadini toscani un modello di risposta più strutturato, separando i flussi delle prime visite da quelli dei controlli successivi, per dare una maggiore sicurezza ai pazienti, che devono sentirsi inseriti in un percorso ben definito».
Il punto servizi assicura la prenotazione di tutte le prestazioni previste per il follow up dei pazienti e anche il supporto per l’espletamento degli adempimenti amministrativi in materia di esenzione, avvio dell’iter per il riconoscimento dell’invalidità civile, facilitazione dell’accesso. «Presto cominceremo questa attività anche per pazienti che hanno a che fare con patologie croniche — aggiunge Saccardi — Penso al diabete, per esempio, anche se questo sistema si potrà estendere a tutti gli ambiti. Sarebbe un passo importante per la riduzione delle liste di attesa».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«Abbiamo introdotto questo modello organizzativo - ha spiegato Saccardi - per essere più vicini alle persone malate di tumore, assisterle meglio nel loro percorso e anche migliorare i tempi di attesa. È anche un modo per iniziare a ripensare le nostre attività per percorsi (oncologico, materno infantile e via dicendo) e quindi per migliorare il modello di presa in carico dei pazienti». La partenza è avvenuta dal follow up oncologico perché «si tratta sicuramente del problema più sentito dalla cittadinanza - si legge nel comunicato che riporta le parole dell’assessora - Questi pazienti, infatti, vivono con un comprensibile coinvolgimento emotivo il succedersi di visite e accertamenti di controllo e il punto servizi li accompagna e li aiuta in questa delicata fase della loro vita, facendo sì che non debbano farsi carico anche della faticosa organizzazione dei loro controlli, perché è il sistema che la garantisce».
Sui tempi d’attesa di Pisa, Saccardi ha anche sottolineato si sta «attuando il sistema Open Access per alcune specifiche prestazioni, che sta dando buoni risultati e che contiamo di estendere entro breve a tutta la Toscana». L’obiettivo della Regione, ha aggiunto, «è quello di assicurare nei prossimi mesi ai cittadini toscani un modello di risposta più strutturato, separando i flussi delle prime visite da quelli dei controlli successivi, per dare una maggiore sicurezza ai pazienti, che devono sentirsi inseriti in un percorso ben definito».
Il punto servizi assicura la prenotazione di tutte le prestazioni previste per il follow up dei pazienti e anche il supporto per l’espletamento degli adempimenti amministrativi in materia di esenzione, avvio dell’iter per il riconoscimento dell’invalidità civile, facilitazione dell’accesso. «Presto cominceremo questa attività anche per pazienti che hanno a che fare con patologie croniche — aggiunge Saccardi — Penso al diabete, per esempio, anche se questo sistema si potrà estendere a tutti gli ambiti. Sarebbe un passo importante per la riduzione delle liste di attesa».
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