Finanza
Arrestato tunisino per evasione
Un altro esempio di come sia difficile, nel rispetto delle leggi, allontanare dalla città persone che commettono reati e creano problemi di sicurezza, arriva da un tunisino arrestato dopo che aveva...
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Un altro esempio di come sia difficile, nel rispetto delle leggi, allontanare dalla città persone che commettono reati e creano problemi di sicurezza, arriva da un tunisino arrestato dopo che aveva accoltellato un connazionale per ragioni legate allo spaccio, sempre nella zona della stazione ferroviaria.
Nel pomeriggio del 4 aprile i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della compagnia Carabinieri hanno arrestato il tunisino di 32 anni per l’ennesima volta e sempre per evasione. L’uomo, già sottoposto al regime detentivo domiciliare per reati commessi nel recente passato, è stato sorpreso lontano dalla propria abitazione e, pertanto, arrestato per evasione. Dopo le formalità di rito, l’arrestato è stato accompagnato nuovamente presso il domicilio, in attesa della convalida dell’arresto che c’è stata ma poco dopo lo straniero è rientrato in città e anche questa volta ha fatto rientro a Pontedera con la stessa misura disposta dal giudice.
È evidente che questo cittadino straniero non riesce a rispettare le misure che gli vengono di volta in volta notificate e i carabinieri finiscono sempre per trovarlo nella zona della stazione ferroviaria dove evidentemente ha i suoi “affari” da seguire di persona.
Nel pomeriggio del 4 aprile i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della compagnia Carabinieri hanno arrestato il tunisino di 32 anni per l’ennesima volta e sempre per evasione. L’uomo, già sottoposto al regime detentivo domiciliare per reati commessi nel recente passato, è stato sorpreso lontano dalla propria abitazione e, pertanto, arrestato per evasione. Dopo le formalità di rito, l’arrestato è stato accompagnato nuovamente presso il domicilio, in attesa della convalida dell’arresto che c’è stata ma poco dopo lo straniero è rientrato in città e anche questa volta ha fatto rientro a Pontedera con la stessa misura disposta dal giudice.
È evidente che questo cittadino straniero non riesce a rispettare le misure che gli vengono di volta in volta notificate e i carabinieri finiscono sempre per trovarlo nella zona della stazione ferroviaria dove evidentemente ha i suoi “affari” da seguire di persona.
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