Sfonda a pugni il vetro del centro massaggi
Pontedera: marocchino semina il panico nei giardini dietro la Coop alla stazione. I residenti del condominio scendono per strada: «Siamo ostaggi dei balordi»
PONTEDERA. Prima ha quasi costretto un pensionato che era su una panchina ai giardinetti dietro la Coop ad accendergli uno spinello. Poi - «era ubriaco fino al midollo», dicono i cittadini infuriati per la situazione - ha cominciato a dare in escandescenze. Lo aveva già fatto anche con gli agenti della Municipale e i due militari dell’Esercito che nel pomeriggio erano passati per i controlli. Ma appena sono andati via la situazione è diventata esplosiva. Il giovane straniero voleva entrare nel centro massaggi gestito da cinesi e aperto in un fondo di proprietà di un’italiana. Le ragazze del centro si sono spaventate e hanno chiuso la porta. Ma lui non ha sentito ragioni. Mentre urlava ha tirato un pugno contro la porta a vetri.
Doveva essere, secondo lui, un modo per aprirla. Il vetro è esploso per l’urto e la mano del marocchino si è tagliata. Sangue sul pavimento e cittadini che gridano intorno è stata la scena successiva. Con le mani premute sulla tastiera di tanti cellulari per chiedere l’intervento dei carabinieri. «Noi di questa situazione, dovete scriverlo, non ne possiamo più», dicono i cittadini che hanno chiamato in redazione segnalando l’ennesimo episodio di violenza e danneggiamenti.
Un centinaio di famiglie, loro malgrado, si trovano ostaggio dei bivacchi e di persone che non hanno un lavoro e trascorrono la giornata nel giardino dietro la Coop che è poi un’area condominiale. Così uno esce di casa e deve stare attento a chi incontra davanti a casa. I residenti li chiamano i “Giardini dell’Eden”, un po’ per provocazione, come raccontano, un po’ perché c’è di tutto: dallo spaccio alla prostituzione. «C’è veramente da avere paura - dice Paolo Minuti - l’altra sera sono stato a una riunione del Pd, ma quando sono tornato a casa avevo paura, non mi vergogno a dirlo. Il marocchino che poi ha fatto tutta questa confusione si era fatto accendere uno spinello due minuti prima da un pensionato che era ai giardinetti».
Anche Giulia, giovane studentessa, racconta di avere scritto al sindaco per segnalare una situazione che si trascina da troppo tempo. «Tutti si preoccupano di affittare i fondi della galleria commerciale della Coop - dice Carla Pollastrelli - e nessuno pensa alle famiglie che abitano nel condominio Mtr. Quella che vedete è la situazione: ci sono diverse bande che spacciano, non mancano neppure i bivacchi degli ubriachi».
«È già la seconda volta che rompono la porta del centro massaggi», protesta la titolare del fondo affittato ai cinesi. Gli inquilini del condominio si dicono esasperati. Appena è arrivata la pattuglia dei carabinieri alcuni dei residenti sono andati incontro ai militari. «Dovete intervenire in maniera decisa, non possiamo restare in queste condizioni. Proprio oggi c’era stato un controllo anche con l’Esercito. Ma la situazione resta pesante».(s.c.)
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