Il dolore
Comune rimborsa le multe prese dall’ex sindaco
di Sabrina Chiellini
L’auto ecologica data in comodato all’ente locale e poi affidata ad Antonelli è stata pizzicata più volte nella Ztl senza essere registrata dalla Municipale
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CASCINA. La auto sono “verdi” ed ecologiche ma le multe sono rosa e la vettura in questione era rossa. Mettere tutti d’accordo sull’abbinamento della tonalità che politicamente piace di più non sarà facile. Come pare sia stato alquanto imbarazzante per la responsabile dell’avvocatura comunale chiedere alla giunta di pagare le multe che sono state collezionate — la cifra è di mille euro — in pochi mesi dal veicolo, modello Icaro, che la società Greengo srl aveva concesso in comodato gratuito al Comune di Cascina con possibilità di tacito rinnovo sulla base di un contratto firmato dall’allora dirigente del settore economico.
Ma nella stessa data — 17 gennaio 2014 — il dirigente della macrostruttura aveva consegnato le chiavi, in duplice copia, all’allora sindaco, Alessio Antonelli, che poteva utilizzare quell’auto per la mobilità inerente le attività istituzionali del proprio ufficio.
Solo che poi la targa del veicolo non deve essere stata registrata o segnalata all’ufficio della polizia municipale di Cascina. Così la “macchinina”, che è stata per un po’di tempo l’orgoglio da esibire in tema di mobilità ecologica, è stata multata per violazioni al codice della strada, punite con altrettante sanzioni che sono state notificate alla società proprietaria della vettura a seguito delle infrazioni rilevate con apparecchiature elettroniche a distanza. Insomma, le infrazioni, come quelle di molti cittadini che poi si sono rivolti al giudice di pace e al tribunale dopo che avevano collezionato una serie di verbali, sono state rilevate dalle telecamere dei varchi elettronici, voluti dalla stessa amministrazione comunale per controllare gli ingressi nella zona a traffico limitato. Per dirlo in parole concrete, le multe sono arrivate al proprietario che lo ha fatto presente al Comune di Cascina. Nessuno le ha pagate e così la società, dopo avere ricevuto un’ingiunzione nel corso del 2016 arrivata da Sepi, per evitare di dover dire “addio” alla vettura, con “un’espropriazione forzata” — così si legge nella determina 229 del 17 marzo del Comune di Cascina — ha dovuto pagare. Il debito con la pubblica amministrazione (tra l’altro pare che i verbali siano stati presi a Cascina) è stato saldato dal privato. Che però si è visto costretto a chiedere il rimborso delle somme pagate e derivanti da sanzioni elevate nel periodo in cui il veicolo era nella disponibilità dell’ente e del sindaco Antonelli.
Alla fine chi paga questi benedetti mille euro? Per ora questi soldi devono uscire dalle casse comunali. Poi l’ente si attiverà per recuperare la somma pagata provando ad agire nei confronti del responsabile delle violazioni contestate. A metà marzo è stato dato mandato alla ragioneria di pagare 1044 euro alla Greengo per evitare ulteriori spese legali. Nel frattempo gli uffici stanno cercando, non senza qualche remora visto che comunque si tratta dell’ex sindaco, di capire come recuperare la cifra. Se non ci sarà un gesto spontaneo da parte dell’interessato, il Comune dovrà iniziare un percorso legale per recuperare la somma dall’effettivo trasgressore.
Per ora non è dato di sapere se l’ufficio legale del Comune abbia già preso contatto con l’ex primo cittadino che, dopo avere lasciato il Pd, è entrato a fare parte di una nuova associazione di cittadini “Il Megafono”, presentata da poco.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Ma nella stessa data — 17 gennaio 2014 — il dirigente della macrostruttura aveva consegnato le chiavi, in duplice copia, all’allora sindaco, Alessio Antonelli, che poteva utilizzare quell’auto per la mobilità inerente le attività istituzionali del proprio ufficio.
Solo che poi la targa del veicolo non deve essere stata registrata o segnalata all’ufficio della polizia municipale di Cascina. Così la “macchinina”, che è stata per un po’di tempo l’orgoglio da esibire in tema di mobilità ecologica, è stata multata per violazioni al codice della strada, punite con altrettante sanzioni che sono state notificate alla società proprietaria della vettura a seguito delle infrazioni rilevate con apparecchiature elettroniche a distanza. Insomma, le infrazioni, come quelle di molti cittadini che poi si sono rivolti al giudice di pace e al tribunale dopo che avevano collezionato una serie di verbali, sono state rilevate dalle telecamere dei varchi elettronici, voluti dalla stessa amministrazione comunale per controllare gli ingressi nella zona a traffico limitato. Per dirlo in parole concrete, le multe sono arrivate al proprietario che lo ha fatto presente al Comune di Cascina. Nessuno le ha pagate e così la società, dopo avere ricevuto un’ingiunzione nel corso del 2016 arrivata da Sepi, per evitare di dover dire “addio” alla vettura, con “un’espropriazione forzata” — così si legge nella determina 229 del 17 marzo del Comune di Cascina — ha dovuto pagare. Il debito con la pubblica amministrazione (tra l’altro pare che i verbali siano stati presi a Cascina) è stato saldato dal privato. Che però si è visto costretto a chiedere il rimborso delle somme pagate e derivanti da sanzioni elevate nel periodo in cui il veicolo era nella disponibilità dell’ente e del sindaco Antonelli.
Alla fine chi paga questi benedetti mille euro? Per ora questi soldi devono uscire dalle casse comunali. Poi l’ente si attiverà per recuperare la somma pagata provando ad agire nei confronti del responsabile delle violazioni contestate. A metà marzo è stato dato mandato alla ragioneria di pagare 1044 euro alla Greengo per evitare ulteriori spese legali. Nel frattempo gli uffici stanno cercando, non senza qualche remora visto che comunque si tratta dell’ex sindaco, di capire come recuperare la cifra. Se non ci sarà un gesto spontaneo da parte dell’interessato, il Comune dovrà iniziare un percorso legale per recuperare la somma dall’effettivo trasgressore.
Per ora non è dato di sapere se l’ufficio legale del Comune abbia già preso contatto con l’ex primo cittadino che, dopo avere lasciato il Pd, è entrato a fare parte di una nuova associazione di cittadini “Il Megafono”, presentata da poco.
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