Il Tirreno

Pontedera

Ladri di macchinari arrestati nella notte

Ladri di macchinari arrestati nella notte

Fallisce il furto alla “Lombardini Giuseppe Srl”. Recuperati escavatori e materiale per l’edilizia del valore di 300mila euro

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PONTEDERA. Il colpo sarebbe stato anche grosso. Solo che è durato poche ore. Giusto il tempo della fuga dalla zona industriale di Gello all’autostrada A1 nell’Aretino dove gli autori del furto, due romeni, sono stati arrestati dalla polizia stradale.

Un raid a lieto fine, anche se all’appello mancano ancora degli attrezzi, quello subìto dalla Lombardini Giuseppe Srl in via Molise, ditta specializzata in escavazioni e demolizioni. Il titolare, Giuseppe Lombardini stima in almeno 300mila euro il valore della refurtiva che solo per poco è stata nelle mani dei banditi.

«Solo con i quattro escavatori siamo a 200mila euro» spiega l’imprenditore che nel 2014 aveva avuto un’altra brutta esperienza con i ladri. In quella occasione rubarono alla Beton Valdera, altra azienda di famiglia per produzione e trasporto calcestruzzo, quattro autobetoniere, modello Mercedes, per un valore di oltre 400mila euro.

«Ho il sospetto, per non dire la certezza, che il materiale non sia stato tutto ritrovato – aggiunge Lombardini –. Potrebbe esserci stata una macchina con uno a fare da palo dove hanno caricato attrezzature più piccole. Sono quelle che mancano dall’inventario che abbiamo fatto dopo il furto e facendo un riscontro con quanto recuperato». I ladri sono arrivati domenica sera nella zona industriale di Gello. Hanno scavalcato la recinzione e poi messo ko il cancello automatico lasciandolo aperto per consentire l’uscita dei due autocarri (Mercedes e Iveco) della ditta con la merce sui pianali. Non solo. Avendo visto le telecamere - almeno tre ed è un dettaglio che sa di sopralluogo studiato prima di agire - sono saliti con una scala fino alla sommità degli occhi elettronici e li hanno orientati verso l’alto. Una mossa che ha escluso il raggio visivo della videosorveglianza dai luoghi in cui la banda si è divisa i compiti dopo essere entrata nel capannone sfondando una porta laterale.

«Hanno fatto una vera e propria razzìa» sottolinea Lombardini che, per come era partita la storia, si sente sollevato gustandosi un lieto fine niente affatto scontato. La fortuna per l’imprenditore è arrivata sull’A1. Una pattuglia della polizia strada ha visto in carreggiata due camion con i macchinari in esposizione. Una presenza anomala per l’orario. Arrivati all’altezza di San Giovanni Valdarno, intorno alle mezzanotte, i poliziotti hanno sfanalato all’autocarro che stava dietro che ha iniziato a procedere a zig-zag per ostacolare la polstrada e dare tempo all’altro di prendere il largo. Tentativo fallito. Gli agenti sono riusciti a bloccare il veicolo. L'altro mezzo pesante è stato, invece, fermato tre chilometri più avanti, all'altezza del casello di Valdarno, da una pattuglia di rinforzo che ha sbarrato il percorso al ladro-camionista con una manovra a tenaglia. I due conducenti sono stati arrestati per furto aggravato. E, quello che conta per la Lombardini Giuseppe Srl, il carico è stato recuperato e consegnato all’imprenditore pontederese. Quattro escavatori, due autocarri, bobcat, saldatrici, motoseghe, trapiani, flessibili, martelli pneumatici, una scala telescopica a ponte in alluminio e altri strumenti di lavoro per i cantieri edili. L’imprenditore, a differenza dell’episodio Beton Valdera, stavolta può sorridere: «Sì, è andata bene ed è merito dei poliziotti della stradale che ringrazio di cuore».

Pietro Barghigiani

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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