Il Tirreno

Pontedera

Il 19 aprile partono i lavori del Braccetto

Dopo anni la zona industriale di Castelfranco di Sotto sarà collegata alla Bretella del Cuoio

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CASTELFRANCO. Sono serviti sei anni in più rispetto al taglio del nastro della Bretella, ma alla fine anche Castelfranco ce l'ha fatta. Con la firma siglata ieri mattina in sala consiliare, l'amministrazione ha consegnato i lavori per il cosiddetto Braccetto: lavori che partiranno il 19 di questo mese per concludersi entro 180 giorni. Nel mese di ottobre, quindi, anche la zona industriale di Castelfranco dovrebbe essere finalmente collegata alla Bretella, "agganciando" una volta per tutte il Macrolotto alla zona industriale di Santa Croce.

«È la dimostrazione di come ci si possa unire anche con un'infrastruttura - ha commentato il sindaco Gabriele Toti -, con un'opera che darà un aiuto concreto al sistema delle imprese».

Al momento, infatti, gli spostamenti tra le due zoni industriali avvengono con un lungo "giro pesca" sulla Francesca bis e via della Confina, le cui condizioni disastrate dipendono molto dall'assenza del braccetto.

«Pochi metri di asfalto - li ha definiti il vicesindaco Lida Merola - ma che per noi sono essenziali. Basti pensare a come Castelfranco sarà collegata alla FiPiLi, ma anche all'alleggerimento del traffico su via della Confina e sulla Bis».

Il tutto grazie ad una strada di 195 metri, che collegherà l'incrocio tra via della Confina e viale delle Comunicazioni con la rotatoria intermedia della Bretella.

«L'opera prevede la creazione di una nuova rotatoria anche in via delle Confina - ha spiegato l'ingegnere Filippo Cristiani, che ha curato il progetto insieme al collega Romano Masoni -. Il braccetto sarà composto da due corsie da 3,5 metri ciascuno e due banchine per ogni lato da 1,5 metri. Nell'ultimo tratto il rilevato sarà sorretto da muri, in modo da raggiungere la quota della Bretella. Tra le opere accessorie è stata prevista la realizzazione di nuovi accessi alle proprietà private, la sistemazione del marciapiede in via delle Confina e l'installazione di una barriera anti rumore sul lato nord».

Il tutto per un importo di 620mila euro a carico del Comune, mentre l'acquisto del terreno è stato possibile grazie agli imprenditori.

«Al di là del supporto economico - ha precisato Mauro Orazzini, presidente del consorzio Coaque che riunisce le imprese conciarie del Macrolotto - il nostro aiuto ha permesso di accelerare i tempi evitando le lungaggini di un eventuale esproprio».

Da qui l'acquisto del terreno da parte dei privati, in un'area che ricade quasi interamente nel Comune di Santa Croce, col quale Castelfranco ha dovuto stipulare un accordo. Alla firma, infatti, oltre Marco Giusti della Giusti Leonetto Snc (l'azienda mandataria dell'associazione di imprese che realizzerà l'opera), è intervenuta anche la sindaca Giulia Deidda, sottolineando come il braccetto di Castelfranco sarà importante anche per alleggerire il traffico a Santa Croce.

Giacomo Pelfer

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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