Il dolore
Bientina, consigliere svela un contenzioso per il bosco di Tanali
BIENTINA. «Il bosco di Tanali tornerà al proprietario? O il Comune di Bientina sborserà due milioni di euro?». L'area naturale d'interesse locale al centro dell'ultimo attacco del consigliere...
BIENTINA. «Il bosco di Tanali tornerà al proprietario? O il Comune di Bientina sborserà due milioni di euro?». L'area naturale d'interesse locale al centro dell'ultimo attacco del consigliere comunale Renzo Bonicoli (nella foto), con riferimento all'annosa questione dell'occupazione dell'area del Tanali, fino agli anni Novanta di proprietà e nella disponibilità di una famiglia, da parte dell’amministrazione locale. Una questione spinosa, finita più volte al vaglio della giustizia amministrativa e al centro di un ultimo ricorso presentato nel maggio 2015.
«Per l'area è in atto un procedimento legale con ricorso al Tar da parte della famiglia proprietaria del bene, che chiede l'accertamento della illegittimità dell'occupazione del terreno - spiega Bonicoli - Si chiedono la restituzione del bene ed il pagamento dei danni. Oppure l'acquisizione del bene da parte del Comune di Bientina al prezzo di stima tecnica totale di circa 2 milioni».
Al centro di tutto vi sarebbe in pratica un esproprio, iniziato con un'occupazione a cui (secondo i ricorrenti) mai sono seguite le necessarie pratiche annesse per la legittimazione del tutto, pagamento compreso.
«Il 15 febbraio 1995 il sindaco di Bientina disponeva l'occupazione dei terreni di proprietà Querci per realizzare l'area naturale - continua Bonicoli. - Con apposita delibera di giunta disponeva l'esproprio il quale doveva avvenire entro cinque anni, cioè entro il 2000. Ad oggi, con tutti i termini che risultano scaduti, non risulta che sia mai stato adottato un decreto di esproprio. In data 30 luglio 2014 la proprietà con lettera raccomandata diffidava il Comune di Bientina a completare il procedimento espropriativo senza ricevere risposta. Per cui l'occupazione dei terreni risulta illegittima. Tutto questo secondo il ricorrente che aspetta la sentenza. Chi si prenderà le responsabilità di fronte alle conseguenze?». (n.d.m.)
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