Sicurezza
Inaugurato il cortile progettato dai ragazzi
A tagliare il nastro Samuele Campo, il sindaco dei piccoli: «È il nostro campino lo abbiamo fatto noi, ma dobbiamo lasciarlo in eredità a chi verrà dopo di noi»
MARIA A MONTE. Campo da calcetto, spazio relax, tavoli, giochi per tutte le età, tappeto elastico, canestri e molto altro. Tutto questo ieri mattina è stato inaugurato nello spazio retrostante la scuola Carducci in via Querce, con una grande festa che ha visto protagonisti i ragazzi su tutti i fronti, da una parte all'altra del taglio del nastro.
Questo perché il nuovo spazio è stato interamente pensato, disegnato e progettato dai giovani per i giovani - guidati dall’architetto Serena Paloschi - nell'ambito del progetto "Il cortile che vorrei"; realizzato grazie al lavoro in orario extrascolastico del sindaco dei ragazzi Samuele Campo e del suo giovanissimo consiglio: Michela Arria, Leonardo Moscatelli, Sara Tardino, Morgana Caione, Marco Rosati, Giorgia Torino, Arianna Paternesi, Gabriele Bonocore, Luca Castellano e Arianna Matteucci. Ragazzi di classi diverse, ma tutti del terzo anno della scuola media, che fra novembre e dicembre, sono stati protagonisti di una serie di incontri insieme professori e tecnici del comune, per mettere insieme idee e dare corpo al nuovo cortile, lasciato all'incuria per anni. Un giardino iniziato nei desideri dei bimbi, ma anche a partire da foto e rilievi che hanno permesso al gruppo di lavoro di procedere nell'ambito delle ipotesi possibili. Soddisfatto il sindaco, quello dei ragazzi. Quel Samuele Campo che ha salutato l'inaugurazione con un discorso dedicato alla protagonista della festa: la partecipazione.
«A giugno 2014, quando frequentavamo la quinta elementare, siamo stati scelti dai nostri coetanei che ci hanno fatto i portavoce delle loro idee - ha detto il sindaco dei ragazzi - Da ciò è nato il consiglio dei ragazzi, un’esperienza che ci ha dato la possibilità di partecipare al "mondo della politica" e l'opportunità di scoprire e conoscere più a fondo il ruolo del Comune. Ci ha anche dato prova di cosa significa votare. Oggi sempre più italiani rifiutano di esercitare questo loro diritto con la scusa che "tanto non cambia nulla", ma è proprio a causa di questa rinuncia che tutto rimane immutato. Già dalla nostra elezione ci siamo accorti che a questo plesso mancava uno spazio fruibile da tutti. Uno spazio che oggi è realtà, accessibile, a basso impatto ambientale e pensato anche per i disabili. Grazie a tutti coloro che hanno permesso questo».
Soddisfatti anche gli altri amministratori, quelli grandi. «Questa festa è la degna conclusione di un lavoro che tutti voi avete contribuito a fare - ha detto la sindaca Ilaria Parrella rivolta ai ragazzi - Ora sapete quanto lavoro c'è dietro ad un'opera come questa, che è dedicata a voi. È costata soldi, impegno ed energie di tutti noi: tenetela bene».
Molteplici gli usi del nuovo spazio, costato circa 70mila euro. Diviso in due aree, per il gioco e per il relax, è pensato per offrire qualcosa a tutte le classi ed età presenti nell’edificio di via Querce con un campetto nuovissimo in erba sintetica che potrà ospitare pallavolo, calcetto e basket, tavolini ed alberi. Il tutto circondato da pavimentazioni antitrauma. «È il nostro campino, lo abbiamo fatto noi - dice Samuele - ma dobbiamo lasciarlo in eredità a chi verrà dopo».
Nilo Di Modica
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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