Il Tirreno

Pontedera

L’assessore sul campo nomadi

«Gli errori del passato condizionano il presente»

CASCINA. Recentemente gli uffici comunali hanno rinnovato il contratto di noleggio con l’azienda che si occupa della manutenzione dei bagni del campo rom di via Nugolaio a Navacchio. Una scelta che...

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CASCINA. Recentemente gli uffici comunali hanno rinnovato il contratto di noleggio con l’azienda che si occupa della manutenzione dei bagni del campo rom di via Nugolaio a Navacchio. Una scelta che può apparire in contraddizione con la linea della giunta di centrodestra. «Vorrei ricordare che il campo rom di via del Nugolaio è stata una creazione fortemente voluta e tollerata dalle giunte di centrosinistra che si sono susseguite nel corso degli anni. La giunta Antonelli aveva acquistato anche quattro roulotte, poi distrutte da un incendio, costate circa diecimila euro», dice l’assessore al sociale, Edoardo Ziello. Sull'area vige un regolamento «al cui articolo uno si esplicita l'intenzione, della vecchia amministrazione, di voler prevedere un'area dedicata ai rom: "Per garantire il diritto di sosta e alla stanzialità e favorire l'accesso ai servizi sociali, sanitari, scolastici ed educativi l'amministrazione comunale intende realizzare un'area residenziale attrezzata ove accogliere famiglie rom e sinti che già risiedono o intendono stabilirsi nel territorio comunale”».

Ad ogni nucleo familiare è messa a disposizione una piazzola comprendente delle strutture ad uso di cucina provviste di servizi igienici e allacciamenti elettrici con l'obbligo per il capofamiglia di accollarsi le spese di allacciamento elettrico, idrico e di gas con l'impegno di tenere pulita l'intera area assegnata. «Obbligo mai rispettato – osserva Ziello – Inoltre, tra i divieti del regolamento, la cui violazione porta alla perdita del diritto di utilizzo dell'area rientrano l'accensione di fuochi, bruciare materiali inquinanti e lasciare incustoditi arnesi da lavoro e quanto altro possa essere causa di pericolo. Insomma, divieti e obblighi da libro dei desideri rimasti disattesi e non rispettati che ormai hanno comportato la creazione di una situazione di degrado e inciviltà intollerabile, soprattutto a seguito dell'incendio della scorsa estate, appiccato nel campo da parte di un occupante», aggiunge l’assessore. In passato ci sono state «molte forme di sostegno economico e sociale a quei nuclei, ad esempio con l'acquisto di quattro roulotte nel 2012, risorse che potevano essere utilizzate per potenziare le politiche abitative. Ora il Comune, in attesa di avere le risorse per effettuare un intervento di sgombero definitivo, garantisce soltanto il rispetto delle condizioni igienico-sanitarie, prevedendo - annualmente - un servizio di smaltimento dei liquami accumulati dai due bagni chimici presenti nell'area e l'arrivo regolare dell'allacciamento idrico».

«I bagni del campo non sono più utilizzabili, da tantissimo tempo. Il Comune, in virtù della normativa, ha l'onere di occuparsi dello stato di salute di chi si trova in quel campo e della salubrità di tutti gli spazi ubicati nel territorio comunale. Obblighi ai quali adempiamo regolarmente ma con la massima razionalizzazione della spesa possibile, senza concedere alcun tipo di trattamento preferenziale: nelle nostre politiche sociali vengono prima gli italiani». Infine, «stiamo approntando soluzioni concrete che si possono vedere dallo sgombero del bivacco nomadi di San Prospero e nell'attività propedeutica all'allontanamento definitivo dei camper dalla zona industriale di Navacchio. Tutte attività rese ancora più forti dall'arrivo del nuovo comandante della Polizia Municipale», conclude Ziello.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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