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Ospedale, la Cgil: «Chirurigia e ortopedia sempre aperte»

Ospedale, la Cgil: «Chirurigia e ortopedia sempre aperte»

Il piano del sindacato in risposta alla riorganizzazione con tagli proposta dall’Azienda sanitaria Pronto soccorso: c’è il timore che vengano a mancare specialisti per le consulenze

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VOLTERRA. I reparti di chirurgia e ortopedia aperti sette giorni su sette e per ventiquattr’ore. È uno dei punti su cui la Cgil non transige rispetto al programma di riorganizzazione ventilato dall’Asl Toscana Nord Ovest per l’ospedale di Volterra. Questo e altri aspetti della “contro riorganizzazione” sono stati al centro di un’assemblea tra i rappresentanti della sigla sindacale e i lavoratori dell’ospedale, dell’Auxilium Vitae e di Inail. Una presentazione a cui seguirà un incontro con la dirigenza dell’azienda con cui sarà aperto il confronto. «Difficile dire cosa accadrà - spiegano dalla Cgil - ma noi vogliamo andare fino in fondo a questa vicenda».

Per illustrare le intenzioni del sindacato, è stato prodotto un documento articolato in cui si spiega la proposta alternativa. «Sull’area chirurgica è previsto che si realizzino solo interventi di Day Surgery e chirurgia ambulatoriale con la conseguente chiusura della degenza dalle 20 del venerdì alle 7 del lunedì e l'impossibilità di trattare l'urgenza chirurgica di qualsiasi tipo. In più dirottamento da altri territori di una parte della chirurgia minore su Volterra, l’abolizione della struttura complessa di ortopedia e traumatologia e della chirurgia generale con conseguente perdita dei primariati - si legge nel documento - Non si parla di aumento degli spazi di attività, di sala operatoria e si ipotizzano tagli dei posti letto». La proposta della Cgil, invece, non si oppone «all'abolizione dei primariati se necessari a considerare la chirurgia e l'ortopedia come strutture uniche con altro presidio ospedaliero per superare anche la logica dei numeri imposta dal decreto ministeriale sulle soglie di attività». Ed è visto con favore «lo spostamento di una parte di attività di chirurgia ambulatoriale e day surgery da altri territori in favore di Volterra, perché risolverebbe il problema dell'indice di occupazione posti letto». Ma una cosa è chiara per il sindacato: «Occorre mantenere una parte delle attività chirurgiche più complesse ed è necessaria l'apertura della degenza 7 giorni su 7, h24 con la possibilità di svolgere attività in urgenza ed emergenza, oltre al potenziamento dell'attività di sala operatoria di mattina e di pomeriggio con adeguamento del personale. E poi, ridefinizione dei posti letto all'attività che sarà prevista, dicendo chiaramente no a un taglio preventivo».

Per l’area medica, invece, la richiesta, tra l’altro, è di «attivare la guardia anestesiologica per 24 ore a servizio anche del pronto soccorso e di creare almeno 10, 12 posti letto per cure intermedie, hospice e per l'ospedalizzazione delle gravi problematiche sociali. In più il pronto soccorso: «La chiusura dei reparti chirurgici nel fine settimana, farebbe mancare il supporto dei professionisti per le consulenze e quindi ci chiediamo quali prospettive e quale significato potrebbe avere il pronto soccorso».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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