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Torre dell’Orologio, ora siamo sempre più vicini a riaprirla

Torre dell’Orologio, ora siamo sempre più vicini a riaprirla

Oggi alle 17,30 l’incontro organizzato dal Tirreno con i cittadini che hanno donato fondi per il restauro

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VICOPISANO. Perché avete fatto una donazione per riaprire la Torre dell’Orologio? Oggi i cittadini hanno la possibilità di spiegarlo all’evento organizzato dal “Tirreno” alle 17.30 alla biblioteca Peppino Impastato in via Lante a Vicopisano, in collaborazione con il Comune. L’iniziativa, che vuole fare il punto sulla raccolta fondi per il restauro e la riapertura della Torre, vede la partecipazione di Luigi Vicinanza, direttore del Tirreno, del sindaco Juri Taglioli, del vicesindaco Matteo Ferrucci e del professor Giovanni Ranieri Fascetti, il quale terrà una conferenza sugli “orologi storici” della provincia di Pisa.
 

Adotta uno scalino. Tramite la misura governativa dell’Art bonus, che consente di recuperare fiscalmente il 65% della propria donazione nell’arco di tre anni e alla campagna "Adotta uno scalino", che consente di adottare uno dei 75 scalini con una donazione di 100 euro, ognuno può diventare un mecenate e contribuire al recupero della Torre. L’operazione prevede un investimento complessivo di circa 80mila euro. Ne sono già stati raccolti oltre 39mila.
 

Come contribuire. La donazione va versata sul conto corrente bancario del Comune n. 000010721249; Iban: IT 43 N 08562 70910 000010721249; causale: "Art Bonus - Erogazione Liberale per Comune di Vicopisano, Restauro Torre dell’Orologio, Codice fiscale o P. Iva del mecenate". Chi dona può registrarsi anche tramite il sito dedicato all’Art Bonus.
 

Amore per l’arte. «A una grande partecipazione economica - dice il vicesindaco Ferrucci - mi auguro faccia seguito anche una grande partecipazione di persone all'evento del Tirreno. Vogliamo avere il piacere di ascoltare i cittadini che hanno donato e magari sapere a chi hanno dedicato lo scalino adottato, conoscere le storie che ci sono dietro alle erogazioni. La nostra comunità sta dimostrando un attaccamento al patrimonio storico e artistico e un amore per l'arte e la cultura ancora più forti di quello che pensavo. Rinnovo l'invito a tutti a venire in biblioteca alle 17.30. Insieme possiamo davvero riaprire la Torre, ci siamo vicini».

La storia. Quando fu costruita la Torre dell’Orologio? Quale la funzione? Nel 1115, alla morte di Matilde di Canossa, il castello di Vico passò sotto gli arcivescovi di Pisa, l’abitato intorno alle mura fu strutturato con sapienza urbanistica e a metà tra Arno e via Vicarese venne edificata la nostra torre a significare il dominio degli arcivescovi anche sulla parte bassa della città. La torre insisteva nel punto in cui dalla via si distaccava il percorso che saliva al castello e aveva quindi anche una funzione di controllo militare, di posto di guardia. La torre scampò alla trasformazione di Vico operata dal Brunelleschi impegnato a far diventare il paese una fortezza, perché assunse la funzione di campanile della pieve; venne ribassata perché rimanesse sotto il tiro di balestre e colubrine della Rocca. Dalla fine del ‘700, con la ricostruzione del campanile della pieve, la Torre assunse funzione di orologio pubblico.

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