Attenzione
Puniti gli usurai delle ditte del Cuoio
Strozzavano imprenditori e commercianti in crisi con interessi fino al 25%
SANTA MARIA A MONTE. Imprenditori e commercianti da spolpare venivano scelti lì, in quel bar di Ponticelli. Entità dei prestiti, quote, percentuali, era lì che si decideva come azzannare con l’usura chi stava già precipitando nella spirale della crisi o schiacciati dai fallimenti.
C’era chi aveva ricevuto un prestito di 5 mila euro e, a un mese di distanza, aveva dovuto restituirne 7.500; chi ne aveva ricevuti 240 mila dovendo restituire un interesse del 25%. Così ieri mattina sono stati condannati quattro uomini, tutti accusati dal pm Paola Rizzo di aver applicato interessi usurai a imprenditori in difficoltà nel comprensorio del cuoio o della Valdera. Sergio Bertini, 61 anni, residente a Montopoli Valdarno, dovrà scontare una pena di 2 anni e 8 mesi così come Raffaele Santoro, 57enne, anche lui di Montopoli. Quattro anni e 8 mesi a Antonio Del Pace, 73enne di Serravalle Pistoiese.
È risultato lui lo “squalo” del gruppo, quello più spietato e soprattutto quello che ha guadagnato di più dalle operazioni fuorilegge. Tre anni e sei mesi per Carlo Casini, 77enne di Sovicille, in provincia di Siena. Per tutti, inoltre, il giudice Luca Salutini ha fissato multe variabili dai 9mila ai 13mila euro e l’obbligo di liquidare i danni alle persone danneggiate, dunque di restituire centinaia di migliaia di euro. Diversi sono stati nel corso del tempo, a partire dal 2006, gli episodi contestati al gruppo che avrebbe agito con l'aggravante di avere concesso i prestiti ai danni di persone che erano in difficoltà economiche e rischiavano di vedere fallire le loro attività commerciali o imprenditoriali.
Il primo episodio ricostruito riguardava la somma di 5mila euro concessa da Bertini e Santoro a una commerciante. Dalla donna si fecero dare in corrispettivo un assegno postdatato a un mese dell'importo di 7.500 euro. Un fatto avvenuto a Santa Maria a Monte undici anni fa e per cui solo ieri la vittima ha potuto sapere con certezza che ci sarà un risarcimento. Bertini, Casini e Del Pace erano anche accusati di aver prestato in più occasioni somme di denaro variabili dai 5mila ai 10mila euro ad un imprenditore della zona chiedendo interessi altissimi, anche del 25%. Un altro degli episodi al centro del processo racconta di un prestito di 240mila costato a chi lo ha ricevuto 60mila euro di interessi.
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