Il Tirreno

Pontedera

Podere Cincinnato, si riapre il processo

Ci risiamo. Il Podere Cincinnato torna sul banco degli imputati, o meglio ci torna gli Zuka, una famiglia e una storia criminale costellata di furti e rapine finita nel mirino della magistratura...

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Ci risiamo. Il Podere Cincinnato torna sul banco degli imputati, o meglio ci torna gli Zuka, una famiglia e una storia criminale costellata di furti e rapine finita nel mirino della magistratura anni fa proprio per l’acquisto di una villa a Gello di Pontedera. Nessuno è mai riuscito a capire (anzi, a dimostrare) come questa famiglia kosovara fosse riuscita a racimolare i 550mila euro necessari per acquistarla. I soldi provenivano da reati? Molto probabile, per questo nel 2011 la magistratura ne chiese e ottenne la confisca applicando le leggi antimafia. C’era una sproporzione fra i redditi dichiarati dai nomadi kosovari e il denaro effettivamente versato per acquistare il podere. Poi di udienza in udienza alla fine vinsero i legali degli Zuka, e la richiesta di sequestro arrivò alla Cassazione, che per un vizio di forma rispedì il fascicolo in appello e da lì adesso, dopo quasi undici anni dalla compravendita, la storia del podere Cincinnato è tornata al primo grado di giudizio. Come in un paradossale Gioco dell’Oca in cui le pedine sono mosse dagli attori della giustizia, siamo tornati alla casella di partenza. E ancora nessuno sa - giudizialmente, si intende - se davvero quella dacia della famiglia criminale possa essere confiscata o no. E pensare che il podere Cincinnato gli Zuka se l’erano comprati dopo che a Forcoli la gente era quasi scesa in piazza perché non li voleva come vicini di casa. Così loro si son ritirati nella magione.

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