Guerra tra vicini per rumori molesti Scatta la querela
BUTI. «Sto male, ho chiesto aiuto a tutti, dai carabinieri alla polizia municipale, ma continuo a subire molestie da parte del mio vicino di casa». Dopo averci pensato su a lungo una cinquantenne,...
BUTI. «Sto male, ho chiesto aiuto a tutti, dai carabinieri alla polizia municipale, ma continuo a subire molestie da parte del mio vicino di casa».
Dopo averci pensato su a lungo una cinquantenne, residente nel comune di Buti, ha deciso prima di querelare il suo vicino di casa (la denuncia ormai risale all’ottobre scorso) e poi di rendere pubblica la situazione in cui si è trovata da alcuni mesi a questa parte. Tra le cinquantenne e il vicino di casa, a quanto pare, c’è una situazione di continue tensioni dovute quasi sempre a motivi futili. Il classico contesto su cui sarebbe bene poter intervenire prima che la situazione diventi ingestibile.
La donna, che è di origini straniere, racconta che fin dall’inizio i rapporti con il vicino sono stati segnati da una certa ostilità. Il problema principale - racconta - è quello dei rumori molesti durante la notte. Porte sbattute, lavori con utensili elettrici e altri comportamenti poco rispettosi di quelle che dovrebbero essere le regole di buon vicinato sono stati segnalati più volte sia ai carabinieri che alla polizia municipale. La donna, dopo le liti, dice di essere stata bersagliata da dispetti di vario genere. Dal contatore del gas bloccato, ai panni stesi ad asciugare e trovati imbrattati, fino ai sacchetti dei rifiuti collocati in maniera tale da creare un disturbo alla vicina.
«Ho deciso di rendere pubblica la mia situazione – dice la cittadina che si è rivolta al giornale – perché sono stanca di subire certi comportamenti».
Nella querela presentata nei mesi scorsi ai carabinieri la donna ha raccontato di essere stata infastidita dai rumori e dall’odore della vernice quando il vicino fa alcuni lavoretti nel garage sotto casa della querelante.
«L’ho visto più volte verniciare di verde alcune scatole di plastica, che a mio avviso potrebbero essere trappole usate dai cacciatori».
Finora gli interventi effettuati dalla polizia municipale non hanno accertato situazioni non lecite. Secondo i vigili, infatti, si tratta di gabbie da richiamo e non di trappole. Ma è evidente che la situazione sta diventando sempre più esasperante.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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