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Fuggì in Francia con la fidanzatina I giudici: «Non ci fu violenza»
PISA. Il fratello e la mamma gli lanciarono il loro appello da “Chi l’ha Visto?”. «Riportacela, rischi il carcere». Erano passati dieci giorni, ricerche incrociate di autorità italiane e francesi, un...
PISA. Il fratello e la mamma gli lanciarono il loro appello da “Chi l’ha Visto?”. «Riportacela, rischi il carcere». Erano passati dieci giorni, ricerche incrociate di autorità italiane e francesi, un mandato di arresto internazionale disinnescato solo all’ultimo minuto.
Perché alla fine Andrea Adzovic, montenegrino che all’epoca aveva 18 anni, si decise a riaccompagnare la sua fidanzatina a Pisa, da dove insieme erano fuggiti per la Costa Azzurra.
Una fuitina consensuale, ha stabilito ieri il giudice, ma per cui il ragazzo è stato comunque punito. La sentenza ha fissato la condanna in un anno e 4 mesi di reclusione, pena sospesa con la condizionale.
Di fatto sono cadute tutte le accuse più gravi, e cioè la violenza sessuale e la circonvenzione di incapace. Il tribunale ha ritenuto Adzovic responsabile di sottrazione di minore e l’ha punito per aver fatto sesso, seppur consenziente, con una minore.
La storia della fuga tenne col fiato sospeso tutta la città per due settimane e poi si concluse con il ritorno. Alla fine gli inquirenti riuscirono a farlo tornare e a restituire alla madre e al fratello la ragazza.
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