La manifestazione
Combattere la dipendenza da gioco
Matinée con lo spettacolo “Rien ne va plus” con Marina Romondia
PONTEDERA. Al Teatro Era oggi alle 10.45 si parla di gioco d'azzardo e dipendenze con lo spettacolo “Rien ne va plus” di e con Marina Romondia, ispirato a un racconto di Alberto Lupo. Una matinée che non è rivolta esclusivamente ai più giovani, visto che sarà possibile assistere previa disponibilità di posti prenotando a teatroera@teatrodellatoscana.it
Rien ne va plus è stato scritto da Marina Romondia, che lo mette a sua volta in scena, a partire dalla personale esperienza di moderatrice di siti dedicati al gioco d'azzardo, frequentati da centinaia di persone dominate da quella tensione solitaria che è il gioco. Protagonista è Martina, una ragazza come tante, che vive con la nonna e attraversa esperienze e scelte che segnano come in una sequenza cabalistica i suoi 17, 21 e 24 anni, dando via libera alla vertigine di giocare e puntare sempre di più.
Giocare per Martina non ha niente a che fare con la vincita o la perdita, che si equivalgono e sono solo il trascurabile esito dell'atto di giocare, quanto appunto con quella natura che evocata nella sua essenza e lasciata libera di fluire, senza argini, fa paura. La ricerca del brivido, la straziante tensione verso il piacere, il momento di sospensione che precede l'appagamento del desiderio: questo è ciò che Martina ricerca su tutto e al quale tutto è pronta a sacrificare.
La genesi del lavoro è legata all'esperienza personale di Marina Romondia, che ha raccolto testimonianze degli utenti del Bingo e di giocatori di slot, leggendo molta letteratura sul tema da Balzac a Dostoevskij, passando per Schnitzler.
Biglietto unico 4 €.
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