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C’è un fossato da sistemare

C’è un fossato da sistemare

I cittadini di via delle Prata: l’acqua ristagna ed è puzzolente

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PONTEDERA. «Davanti a dove abitiamo il Rio della Valle di Gello, che di solito è un rigagnolo, è riuscito a tracimare. E quando la strada non si allaga è comunque pieno di zanzare e c'è un tanfo nauseabondo. Non si può vivere così: le altre persone, che vivono fra la superstrada e l'Era, hanno tombato il fosso con tubi che mano a mano che il fiume si avvicina all’Era diventano sempre più piccoli e stretti».

Bartolomeo Ghera, ex dipendente comunale, e Lino Sardelli vivono nella zona del tiro a segno, al civico 10 di via delle Prata. Sono venuti a incontrare i giornalisti del Tirreno al bar Baldini Stadio di via Vittorio Veneto. Da tempo, a causa dei tombamenti, la strada di fronte casa loro, puntualmente, quando piove forte si allaga.

«Perché il Comune ha permesso questo? - si chiede Ghera - Io l'ho chiesto più volte al sindaco, ma nessuno mi ha risposto. Dispiace per il nuovo assessore ai lavori pubblici, che è arrivato da poco e non sa nulla, ma qualcuno deve intervenire».

Secondo i residenti, se normalmente le sezioni del tubo misurano 1,80 per due metri, verso l'Era (il Rio della Valle di Gello ne è un affluente) la sua grandezza diminuisce fino ad arrivare a un metro per un metro.

«È piccola e insufficiente - spiegano - e per ora gravi danni agli abitanti per fortuna non ne ha arrecati. Ho chiesto un intervento all'Arpat, dato che l'acqua ristagna ed è puzzolente. Sicuramente qualcuno nel fiume scarica le fosse biologiche. Chiedo all'amministrazione di tentare quantomeno di risolvere questo problema».

Stefano Taglione

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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