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Pontedera

“IL PADRE”: DOLCEZZA E ANCHE IRONIA

di PAOLA LUPICA
“IL PADRE”: DOLCEZZA E ANCHE IRONIA

di PAOLA LUPICA Uno spettacolo di spessore al Teatro Verdi a Santa Croce sull’Arno. Un cast d’attori coinvolgenti hanno accompagnato per oltre un’ora e mezza lo spettatore con dolcezza e per quanto...

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di PAOLA LUPICA

Uno spettacolo di spessore al Teatro Verdi a Santa Croce sull’Arno. Un cast d’attori coinvolgenti hanno accompagnato per oltre un’ora e mezza lo spettatore con dolcezza e per quanto possibile, talvolta, anche con ironia. Un portentoso Haber, “il padre” malato di Alzheimer, e una bellissima Lucrezia Lante della Rovere, nei panni della figlia, Anna. Una figlia impotente e attonita che realizza con incredulità l’avanzare di una malattia invalidante nella mente, negli affetti e nei comportamenti privando il protagonista – brillantemente interpretato - della credibilità e della personalità che aveva sempre dimostrato. La sorella (la figlia prediletta) è morta improvvisamente e prematuramente in un incidente e spetta a lei, ad Anna, affrontare una nuova e triste realtà familiare. Porta il padre in casa sua, cerca aiuto in persone estranee, ma alla fine antepone le esigenze della sua nuova famiglia: accettando le pressioni del marito affida il padre ad una struttura attrezzata con personale esperto. Un’interpretazione molto veritiera in cui si alternano ricordi, volti ed episodi sovrapponendoli e confondendoli, facendoli riemergere dal passato, scollati dalla realtà in modo sempre più ossessivo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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