Sicurezza
Premiato Spinelli, medico che soccorre i profughi
Il giovane laureato di Pontedera ha ricevuto il riconoscimento intitolato alla memoria di Alessandra Tognoni, volontaria di Bhalobasa morta a 49 anni
PERIGNANO. Stefano Spinelli, pontederese, 26 anni, medico, volontario dell'associazione Rainbow for Africa, ha vinto il 3° premio in memoria di Alessandra Tognoni, volontaria dell’associazione Bhalobasa, morta a soli 49 anni per una grave malattia. Il premio è stato consegnato nel centro Madre Teresa di Calcutta con i familiari di Alessandra, ovvero le sorelle Oriella e Monica, i genitori Rosanna e Turio, ma anche i volontari dell'associazione Bhalobasa, che opera nei paesi nel Terzo Mondo con progetti e adozioni a distanza.
Alessandra era un'attiva volontaria di Bhalobasa E si recava a trovare i bambini in Africa, ma anche in India, dove conobbe Madre Teresa di Calcutta. Il premio vinto da Stefano Spinelli è un assegno di 1000 euro, che sarà donato all'associazione Rainbow for Africa, per assistere i profughi al loro arrivo nel Mar Mediterraneo.
E' stato proiettato un video realizzato in collaborazione con Guardia Costiera su sbarchi in Sicilia: salvataggi di profughi e assistenza medica. Inoltre Marioluca Bariona, associazione Rainbow for Africa, ha spiegato con slide, come i loro volontari assistano i profughi, e del progetto di consegnare loro una tessera sanitaria, con i dati contenenti informazioni sullo stato di salute.
«Sono un medico neolaureato all'Università di Pisa - ha detto Stefano Spinelli - e volontario dell'associazione Rainbow for Africa, dopo aver collaborato per molti anni con la Croce Rossa di Pisa. Il premio andrà all'associazione Rainbow, perché abbiamo in corso un progetto "Asylum" per accoglienza di minori stranieri non accompagnati, in collaborazione con altre associazioni. Conosco da diversi anni l'associazione Bhalobasa, e ho incontrato anche Alessandra Tognoni, alla quale è dedicato questo premio. Sono stato per alcuni mesi in nave a soccorrere con la Guardia Costiera i profughi, che arrivano dal Mar Mediterraneo. Il mio futuro sarà nella medicina d'urgenza, materia in cui mi specializzerò».
«Essere povero è una colpa - ha aggiunto don Armando Zappolini, parroco di Perignano, fondatore di Bhalobasa e presidente nazionale Cnca - ma abbiamo sempre combattuto per l'integrazione, la dignità delle persone, anche nei Paesi del Terzo Mondo con l'associazione "Bhalobasa". Alessandra è stata una straordinaria volontaria».
Sono intervenuti anche Alessandro Cipriano, presidente Bhalobasa; Matteo Ferrucci, vice presidente Bhalobasa; Alberto Grilli, presidente cooperativa "Il Simbolo".
Elena Iacoponi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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