Proteste
Travolto e ucciso da un’auto a 37 anni
La vittima abitava a Montecalvoli, era figlio di un ex poliziotto
BIENTINA. Sull’asfalto nessuna traccia di frenata. Il conducente di una Volkswagen Golf, un pensionato di 64 anni, residente a Buti, non ha visto un pedone che stava attraversando la strada, lungo la via Sarzanese Valdera, nei pressi del Centro Torretta White, a circa 70 metri dalle strisce pedonali.
Un istante e la vita di Massimo Giovanni Palumbo, 37 anni il prossimo luglio, è stata spezzata. L’operaio, che abitava a Montecalvoli in via Lungomonte, è morto all’istante e i soccorsi, subito attivati, non sono serviti ad evitare il peggio.
Troppo violento l’impatto che ha sbalzato di una decina di metri il corpo, rimasto riverso sulla strada che nel tratto dove è avvenuto l’investimento, all’altezza del condominio Le Rose si chiama via Marco Polo e non più via del Tiglio come nel tratto di Calcinaia.
Il primo a cercare di soccorrere il pedone - l’incidente è avvenuto alle 6,10 di ieri mattina è stato l’automobilista che, una volta sentito il tremendo impatto, ha capito cosa era successo.
La tragedia è avvenuta in un tratto rettilineo, dove la visibilità è buona e ad un’ora in cui il margine della strada è abbastanza libero dalle auto in sosta, visto che la discoteca chiude prima delle 6. Una distrazione potrebbe essere la principale causa dell’incidente costato la vita al 37enne.
La salma di Palumbo, che era figlio di un poliziotto in pensione del commissariato di Pontedera, Francesco Palumbo, ispettore capo quando ha lasciato il lavoro, è stata trasportata a medicina legale a Pisa per essere sottoposta agli accertamenti del caso.
Per ricostruire la dinamica dell’incidente sono intervenuti i carabinieri di Bientina e della Radiomobile di Pontedera. L’automobilista è stato sottoposto agli accertamenti necessari a capire se guidava in condizioni psicofisiche alterate. Da quanto i carabinieri hanno ricostruito, il pensionato non è riuscito a vedere l’’uomo sulla strada se non quando ormai lo aveva travolto. È stato indagato in stato di libertà per omicidio stradale. La vettura è stata sequestrata ed è a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Il pensionato, messo a dura prova dall’incidente, ha riferito ai carabinieri di non essersi accorto che c’era un uomo sulla strada. L’automobilista era di ritorno da Pontedera, dove era stato ad accompagnare la moglie partita per una gita, stava dunque tornando a casa quando ha travolto e ucciso il 37enne. Tra i primi ad arrivare sul luogo della tragedia il fratello della vittima, Roberto, subito messo a conoscenza dell’incidente. Insieme ai carabinieri ha poi dato al padre la notizia più brutta, quella che un genitore non vorrebbe mai sentirsi dire.
Quando Massimo Giovanni, che era nato il 27 luglio 1980, è stato investito stava andando verso la sua auto che aveva parcheggiato in una strada laterale alla Sarzanese Valdera.
Ieri molti amici e parenti sono stati a casa dei familiari. Gli agenti del commissariato di polizia di Pontedera si sono uniti al dolore dei genitori e dei parenti della giovane vittima che negli ultimi tempi era rimasta senza un lavoro stabile. Il sabato sera lo aveva trascorso a casa del fratello prima di trovare la morte.
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