Il Tirreno

Pontedera

La giostrina si sposta per battere il degrado

La giostrina si sposta per battere il degrado

Ora che stanno per partire i lavori ai giardini “Bella di Mai” il sindaco chiederà ai gestori di traslocare in piazza Belfiore

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PONTEDERA. A breve partiranno i lavori di riqualificazione dei giardini e dell’area di “Bella di Mai”, vicino alla Tosco Romagnola. Il cantiere potrà essere per la città una doppia occasione, come spiega il sindaco Simone Millozzi. Da una parte, infatti, i giardinetti diventeranno anche a misura di disabili: verranno abbattute le barriere architettoniche così da garantire accesso e pari opportunità nel tempo libero e nello sport a tutti gli utenti. Sia nell’area “Bella di Mai” che ai giardini di via Nenni arriveranno anche nuovi giochi per capire e stimolare i cinque sensi.

Dall’altra parte la riqualificazione dello spazio a verde di “Bella di Mai” mette il Comune di fronte alla necessità di traslocare la giostrina in un altro spazio pubblico. «Abbiamo pensato di proporre al gestore della giostra la possibilità di trasferirsi in piazza Belfiore - spiega il sindaco - Questo ci consentirebbe, ovviamente se troveremo un accordo con il gestore della giostra, di poter ipotizzare per la piazza una “vita” diversa». La giostrina per i bambini contro il degrado dunque. Tanti pontederesi del resto ricordano di quando da bambini si ritrovavano sulla piazza lungo via Primo Maggio per giocare. Vivere la piazza in modo diverso potrebbe infatti rivelarsi una possibilità in più per contrastare certe forme di degrado e anche per allontanare da questo spazio persone che di solito bivaccano sulle panchine della rinnovata piazza Andrea da Pontedera.

Recentemente, dopo una rissa in cui sono rimasti coinvolti alcuni marocchini poi fermati dalle forze di polizia, cittadini e commercianti sono tornati a chiedere al Comune una maggiore attenzione per via Primo Maggio e per la piazza che, lentamente, sono diventate meta di stranieri che in passato si ritrovavano nel quartiere della stazione. Oltre a potenziare i controlli - anche ieri si è svolto uno dei tanti servizi con l’ausilio dei militari dell’esercito - l’amministrazione sta pensando ad iniziative che possano aiutare i cittadini a riappropriarsi di spazi e monumenti trasformati in bivacchi e in luoghi di incontro non sempre raccomandabili. La giostrina potrebbe così diventare una prima opportunità. Naturalmente in questa fase il trasferimento è legato ai lavori ai giardinetti. Sarà comunque l’occasione per vedere se i giochi che richiamano bambini e famiglie avranno una ricaduta positiva per fermare certi fenomeni di degrado.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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