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Interporto, sbarra contro gli abusivi

SAN MINIATO. Il prossimo appuntamento è fissato al 19 aprile, quando l'intero comparto della società Santa Croce 2010 tornerà all'asta per la seconda volta in pochi mesi, dopo l'ultimo incanto del 18...

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SAN MINIATO. Il prossimo appuntamento è fissato al 19 aprile, quando l'intero comparto della società Santa Croce 2010 tornerà all'asta per la seconda volta in pochi mesi, dopo l'ultimo incanto del 18 gennaio andato deserto.

Ad essere messi all'asta saranno capannoni e scheletri dell'interporto di San Donato, dove la Santa Croce 2010 detiene quasi il 70 per cento di tutte le proprietà, a cominciare dal grande capannone lungo la ferrovia (34mila metri quadri) che era stato occupato per il rave di Capodanno. A questo si aggiunge l'immobile che ospita la ditta Cromology, il grande scheletro all'uscita della superstrada Fi-Pi-Li che avrebbe dovuto diventare un albergo, l'immobile mai finito di fronte agli uffici della Energetic, insieme a due terreni edificabili e alle casse di esondazione. Un blocco unico che andrà all'asta a partire da 21 milioni di euro.

«In giro si respira un certo interesse, sia per tutto il comparto che per singoli capannoni - spiega Patrick Tancredi, legale del super condominio che riunisce i proprietari dell'area -. La speranza è che possa succedere qualcosa già dalla prossima asta, anche perché il prezzo comincia a diventare interessante».

Qualora, tuttavia, l'asta dovesse andare deserta, la strada potrebbe essere quella di una suddivisione per lotti, in modo da agevolare eventuali compratori interessati solo ad un determinato immobile o terreno. «Se l'asta non andrà a buon fine - dice Tancredi - è probabile che si vada in questa direzione».

Per l'interporto di San Donato, forse, sarebbe l'occasione per provare a dare un futuro ad alcune delle sue strutture, magari a cominciare proprio dal magazzino lungo la ferrovia dove, da alcuni mesi, la società ciclistica San Miniato-Santa Croce ha addirittura ipotizzato la creazione di un velodromo. Nell'attesa, l'interporto sarà dotato a giorni di una sbarra che impedirà l'accesso al piazzale in fondo all'area, come previsto dalla convenzione tra il super condominio e l'amministrazione.

«Abbiamo ritirato da pochi giorni l'autorizzazione in Comune e abbiamo già appaltato i lavori», spiega l'amministrazione del super condominio Massimiliano Sedoni. Attivabile dalle ditte con un Gsm, la sbarra è pensata come deterrente contro il problema del campeggio abusivo e l'abbandono di rifiuti.

Giacomo Pelfer

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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