Il Tirreno

Pontedera

La Torre del Maschio apre al pubblico per la prima volta

Venerdì 31 la presentazione alle istituzioni Il giorno successivo dalle 10 alle 18 la possibilità di visitarla

2 MINUTI DI LETTURA





VOLTERRA. Aprirà al pubblico per la prima volta da quando Lorenzo il Magnifico lo fece erigere quale simbolo della politica di egemonia fiorentina sulla città. Era l'epoca della conquista e del cosiddetto sacco fiorentino, guidato da Federico di Montefeltro, Duca di Urbino nel 1472. È in questo periodo che viene costruita la "Fortezza nuova", la Torre del Maschio appunto, da poco restaurata. Il 31 marzo alle 17 sarà al centro di un evento per la presentazione alle istituzioni degli interventi costati trecentomila euro, denaro ottenuto dalla Casa circondariale alla Cassa Ammende, oltre ai contributi del Comune e della Fondazione Cassa di risparmio di Volterra. Il giorno successivo, invece, dalle 10 alle 18, ci sarà l'apertura al pubblico.

«Siamo felici come Comune di aver contribuito con ottantamila euro, derivante da fondi legati agli oneri di urbanizzazione secondaria, ad un recupero eccezionale - spiega il sindaco di Volterra Marco Buselli - Con il Maschio la città recupera un pezzo di se stessa, finora sconosciuto al mondo. Allargare l'orizzonte degli spazi presenti dentro al centro storico, impreziosendoli con un bene architettonico di questa portata, rappresenta un valore aggiunto incalcolabile per la comunità, ma anche un arricchimento per il patrimonio dell'umanità più in generale. Un grazie particolare va alla direttrice del carcere Mariagrazia Giampiccolo, perché, oltre ad essere stata la vera e propria regista dell'operazione, ha intercettato un finanziamento di circa trecentomila euro, da parte di Cassa Ammende, per il recupero funzionale ed il restauro del Maschio. Altro importante tassello è stata la Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, che ha contribuito per cinquantamila euro. Da aprile l'offerta culturale della città si arricchisce quindi in modo considerevole. A questo punto, anche solo considerando l'area del Parco Fiumi, si potrà vedere un microcosmo rappresentativo della città che, partendo dall'Acropoli Etrusca, passa dalla ritrovata Cisterna Romana, per arrivare alla possente mole medioevale del Maschio. Negli ultimi anni abbiamo aperto al pubblico, in sequenza, la Torre campanaria di Palazzo dei Priori, Torre Toscano, la Cisterna Romana e quest'anno, grazie alla Direzione penitenziaria, la Torre del Maschio. È nostra intenzione proseguire in questa direzione».

La progettazione dei lavori è di Domenico Taddei, luminare per le architetture di transizione, mentre il fascino di un evento simile è tutta della Torre del Maschio in cui furono imprigionati membri della Congiura dei Pazzi e varie leggende, dal Conte Felicini all'adultera Caterina Picchena.

Andreas Quirici

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa