Gioco
Veicoli intelligenti per mettere in moto la Piaggio del futuro
L’azienda di Pontedera ha celebrato a Milano 130 anni di storia Il presidente Colaninno: «Mobilità smart ed ecosostenibile»
MILANO. Una multinazionale animata da spirito d’innovazione, capace d’essere protagonista sia sui mercati occidentali e maturi, sia nei Paesi emergenti. È questa la Piaggio oggi, secondo Roberto Colaninno, presidente e amministratore delegato, che ieri ha celebrato i 130 anni dell’azienda con un evento a Milano dove al Teatro Vetra è stato presentato il volume “FuturPiaggio - 6 lezioni italiane sulla mobilità e sulla vita moderna”, curato da Jeffrey Schnapp ed edito da Rizzoli.
Innovazione. Le aziende - scrive Colaninno nella prefazione del volume in tiratura limitata e numerata - come gli esseri viventi, hanno un codice genetico, «che ne segna l’esistenza, ne guida le azioni, infine ne decide il destino». La Piaggio, che è un simbolo dell’industria italiana ed europea e ha legato il suo nome al tema della mobilità, «ha basato la sua storia e il suo successo sull’amore per l’innovazione, sulla capacità di immaginare un futuro invisibile agli altri, di comprendere, interpretare e quindi soddisfare i bisogni delle genti, anche di quelle che si affacciano ora alla vita, in ogni parte del globo. Lo ha fatto per 130 anni, continua a farlo oggi».
Prodotti. La gamma dei prodotti Piaggio - sottolinea il presidente del Gruppo di Pontedera - «spazia dai piccoli scooter a moto supersportive protagoniste anche nei circuiti e nelle più alte competizioni al mondo, dai veicoli commerciali a mezzi rivoluzionari quali il primo e il più diffuso scooter al mondo a trazione ibrida, da sontuose motociclette pensate per distanze infinite a icone di eleganza come Vespa, unanimemente riconosciuta come uno dei simboli non solo della stile ma addirittura della cultura italiana».
Idee e visioni. Anticipare i bisogni del futuro e soddisfarli: questa la missione che Colaninno indica per l’azienda: «A terzo millennio appena avviato Piaggio è un gruppo che opera nel mondo e nel mondo distribuisce le sue punte di eccellenza, perché vogliamo essere protagonisti là dove le idee si creano, dove nascono innovazioni e stili di vita che influenzeranno i decenni a venire». Per questo - sottolinea l’imprenditore mantovano che nel 2003 strappò la Piaggio al declino per rilanciarla e trasformarla in multinazionale - «Piaggio Fast Forward ha sede a Boston, nel Massachusetts, dove convivono e si contagiano positivamente la ricerca, l’università, le visioni del futuro, la tecnologia, l’impresa. Il Piaggio Advanced Design Center sorge invece in California, a Pasadena, nella terra che ha ispirato o coltivato tutte le rivoluzioni culturali della contemporaneità, e Aprilia Racing, il reparto tecnologicamente più avanzato del Gruppo Piaggio, a Noale, a pochi chilometri da Venezia, dove la leggenda della moto Aprilia è nata».
Veicoli smart. Quello che la Piaggio vuole svolgere è «un ruolo di punta - dice il presidente - nell’universo di una mobilità in continua espansione, dove scooter, moto e altri veicoli di trasporto leggero si avviano a diventare sempre più smart, sempre più connessi e interconnessi tra loro».
Mobilità e relazioni sociali. Il futuro - sottolinea ancora Colaninno - pone delle sfide mai affrontate finora: «Tra pochi decenni la popolazione sul nostro pianeta raddoppierà, megalopoli delle quali riusciamo solo a intuire le dimensioni accoglieranno decine di milioni di persone. La mobilità e dunque le relazioni sociali in questi nuovi ambienti urbani, la ecosostenibilità di sistemi complessi come quello dei trasporti, l’interazione tra veicoli, rete, utenti e ambiente sono solo alcune delle prove che fronteggeremo nei prossimi anni».
Sfide e opportunità. Dobbiamo avere paura? No, dice Colaninno: «È un futuro che non deve spaventarci e che potrà essere vissuto come una grande opportunità da quelle imprese e da quelle culture che hanno coltivato in sé i geni del cambiamento».
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