Sicurezza
Occupano una casa popolare con tre figli minorenni
PONTE A EGOLA. Erano entrati una settimana fa. Sette giorni sotto un tetto e dentro un appartamento che, pur avendo bisogno di lavori, era pur sempre una casa. Un particolare non da poco per una...
PONTE A EGOLA. Erano entrati una settimana fa. Sette giorni sotto un tetto e dentro un appartamento che, pur avendo bisogno di lavori, era pur sempre una casa.
Un particolare non da poco per una famiglia con tre figli minorenni e uno in arrivo. Il problema è che l’ingresso nella casa popolare di piazza Spalletti Stellato a Ponte a Egola era stato fatto in maniera abusiva. E la vicenda si è conclusa con l’inevitabile sgombero con la trattativa portata avanti dai servizi sociali della Società della Salute che hanno trovato una sistemazione temporanea in albergo per cinque giorni alla famiglia.
La presenza ieri mattina della polizia municipale alle case popolari ha attirato l’attenzione di residenti e passanti. La coppia con i figli era stata fatalmente notata da una settimana a questa parte ed è scattato l’allarme alle forze dell’ordine. Tra le persone che hanno seguito la vicenda anche Giorgio Federici, direttore di Apes, l’azienda pisana di edilizia sociale che gestisce gli appartamenti. «Si tratta di una casa vuota, in attesa di lavori di ristrutturazione e messa a norma per poi poter essere assegnata - racconta il direttore di Apes -. L’ingresso nell’abitazione è avvenuto con un’effrazione e questo ha messo nelle condizioni la famiglia di non poter più chiedere alloggi popolari in tutta Italia e il Comune di non potersi far carico del nucleo familiare, per via dell’illegalità della situazione. Però, grazie all’intervento dei servizi sociali, è stato possibile trovare una soluzione alternativa con i genitori e i figli che alloggeranno in albergo per cinque giorni. È una situazione spiacevole, ma occorre capire che chi occupa abusivamente una casa poi si mette nelle condizioni di non poter essere aiutato».
Ieri pomeriggio, poi, la polizia municipale è tornata all’appartamento di piazza Spalletti Stellato, ma non ha trovato nessuno della famiglia protagonista dell’occupazione abusiva nella casa popolare.
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