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Contro le trivellazioni un comitato di cittadini

Contro le trivellazioni un comitato di cittadini

TERRICCIOLA. Prima il “no” secco dei sindaci alla Regione, poi gli incontri coi residenti organizzati da Legambiente. Ora c'è anche il comitato cittadino. Il coro “anti-trivelle” si fa sempre più...

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TERRICCIOLA. Prima il “no” secco dei sindaci alla Regione, poi gli incontri coi residenti organizzati da Legambiente. Ora c'è anche il comitato cittadino. Il coro “anti-trivelle” si fa sempre più forte in alta Valdera. Ieri sera al circolo I Lecci di Morrona, frazione di Terricciola, la vicenda che da mesi tiene col fiato sospeso gli abitanti di Casciana Terme, Chianni, Terricciola e Capannoli si è arricchita di un altro, importante, capitolo. L'incontro è servito per porre le basi di quello che nei prossimi giorni diverrà a tutti gli effetti un comitato anti-geotermia. Cresce la preoccupazione tra le gente, dopo che, tra la fine di ottobre e l'inizio di novembre scorsi, la Regione ha inviato una comunicazione ai quattro Comuni, informando che nei loro territori sarebbero stati condotti studi finalizzati alla ricerca di fluidi geotermici. La notizia ha causato agitazione in primis all'interno delle amministrazioni, poi nella cittadinanza. Da diverse settimane a Casciana Terme è stata avviata una raccolta firme contro l'eventuale trivellazione del terreno, necessaria per verificare l'esistenza di fonti geotermiche utilizzabili. Nei giorni scorsi i moduli da firmare sono spuntati anche a Terricciola e dintorni. E visto l'interesse della popolazione nei confronti del tema, sono state avviate le pratiche per la costituzione di un comitato. «Abbiamo illustrato alle numerose persone presenti i rischi che comporterebbe la costruzione di un impianto geotermico. A cominciare dai gravi disagi che colpirebbero le attività turistiche, abituate ad offrire ai visitatori una vacanza tra paesaggi mozzafiato, che ora rischiano di venire contaminati da costruzioni industriali», spiega Daria Granozio, nel gruppo organizzatore dell'assemblea che si è svolta ieri a I Lecci. «Anche le strutture ricettive stanno facendo rete. Molti imprenditori del territorio sono pronti a scendere in campo contro la geotermia. Nel comitato ci piacerebbe comprendere anche loro», prosegue Granozio, che conclude: «Porteremo le firme raccolte alla conferenza dei servizi in programma giovedì prossimo, dove saranno presenti i quattro sindaci e alcune istituzioni regionali». E proprio l'appuntamento del 30 sarà uno primo importante crocevia per capire se, ed eventualmente quando, le trivelle faranno capolino sulle colline della Valdera.

Tommaso Silvi

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