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Pontedera

il centro d’accoglienza per migranti

Blitz a La Tinaia, camere improvvisate nei magazzini

Blitz a La Tinaia, camere improvvisate nei magazzini

CASCINA. Nuove irregolarità edilizie e urbanistiche rilevate al centro per migranti realizzato all’interno dell’agriturismo La Tinaia. Dopo aver tentato invano per tre volte di entrare all’interno...

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CASCINA. Nuove irregolarità edilizie e urbanistiche rilevate al centro per migranti realizzato all’interno dell’agriturismo La Tinaia. Dopo aver tentato invano per tre volte di entrare all’interno del centro accoglienza a causa di improvvisi impedimenti del gestore che all’ultimo momento dava forfait, questa volta i carabinieri e la polizia municipale sono riusciti a fare un controllo all’interno de La Tinaia. Devono avere giocato sull’effetto sorpresa, a quel che si intuisce. Sicuramente hanno trovato un cancello aperto e così hanno potuto fare quei controlli che la sindaca di Cascina, Susanna Ceccardi, aveva chiesto il giorno successivo della visita della Commissione parlamentare di inchiesta sui centri d’accoglienza per migranti. Visita negata alla prima cittadina di Cascina che subito aveva contestato la decisione del gestore.

Il sopralluogo congiunto ha evidenziato quello che peraltro era emerso anche dopo i lavori della Commissione parlamentare: gli accertamenti così hanno riguardato la realizzazione di opere edili e il cambio di destinazione d’uso di annessi agricoli del complesso della Tinaia. È stato così confermato che i migranti - la struttura, come noto, è sovraffollata e continua ad accogliere stranieri in arrivo - che vengono fatti dormire sia nella struttura principale che nei due edifici laterali, cioè in un magazzino e in un ripostiglio. Anche se la loro destinazione d’uso è ben diversa da quella abitativa, in questi locali sono stati trovati letti, mobili, stufe, biancheria e un bagno per ogni fabbricato. Anche nell’edificio principale, quello che è stato scelto inizialmente dalla prefettura di Pisa per la prima accoglienza di migranti, sono state riscontrate ulteriori anomalie. Un magazzino indicato come ambulatorio e un altro locale indicato negli atti consegnati alla prefettura come aula per le lezioni vengono usati come stanze da letto. Come è noto, per la parte centrale dell’agriturismo il Comune ha provveduto a contestare alla proprietà dell’edificio alcuni abusi edilizi, evidenziati in precedenti sopralluoghi, insieme ad altre anomalie che riguardano le fognature. Il Tar della Toscana martedì si pronuncerà rispetto al ricorso che la proprietà ha presentato contro la prima ordinanza - ne seguiranno altre per gli abusi appena riscontrati - emessa in seguito ai primi controlli effettuati dal Comune all’interno del primo edificio, quello centrale. La proprietà infatti non intende adeguarsi a quanto richiesto dai tecnici del Comune e fornisce a sua “giustificazione” anche motivazioni di carattere politico, considerato che l’immobile viene appunto usato per l’accoglienza dei migranti.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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