Il Tirreno

Pontedera

“Leoncini” ha traslocato al suo posto una panetteria

“Leoncini” ha traslocato al suo posto una panetteria

Cambio della guardia in via Tosco Romagnola a La Rotta: il fondo che dal 1937 ospitava la pasticceria tornerà a nuova vita grazie a un’imprenditrice del paese

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PONTEDERA. Saracinesche abbassate per sempre, luoghi storici che in un attimo diventano tristi manifesti della crisi. Accade nelle grandi città, ma accade soprattutto nei paesi, teatro naturale di botteghe tradizionali che sempre più spesso non reggono la concorrenza dei centri commerciali e della grande distribuzione. Un film visto e rivisto, in modo particolare negli ultimi anni. Ma esistono anche le eccezioni.

Oasi felici nel deserto del commercio attuale. E allora succede che una piccola frazione abitata da poco più di duemila anime, nel giro di una manciata di mesi, prima perde uno dei suoi simboli, poi si prepara ad abbracciarne uno nuovo. Perché il fascino della tradizione, a volte, vince su tutto. Anche sulle regole dell'economia moderna. Dopo 80 anni, gli abitanti di La Rotta a settembre hanno salutato la pasticceria Leoncini. Qualcosa di più di un'attività commerciale. "Il Leoncini" per i rottigiani ha rappresentato un punto di riferimento, un luogo di ritrovo, un fiore all'occhiello da esibire fieri. I coniugi Cristiana Vanni e Massimo Leoncini, insieme a Tirza Leoncini, hanno deciso di spostare la pasticceria nel quartiere La Bianca, zona industriale compresa tra Pontedera e La Rotta. Poche centinaia di metri in linea d'aria rispetto alla vecchia sede, ma andatelo a spiegare agli abitanti della frazione: per loro lo scossone è stato forte.

«Molti paesani ci hanno contattato dicendosi dispiaciuti e confessandoci che l'odore dei dolci appena sfornati era diventato un fedele compagno di giornata per gli abitanti. C'era chi scandiva le ore in base al profumo che usciva dal nostro laboratorio», racconta Cristiana Vanni, che poi spiega il motivo del trasferimento: «Ci siamo spostati perché abbiamo avuto la possibilità di allestire un fondo in base ai nostri desideri, arredandolo secondo i nostri gusti. Non è stato facile lasciare il paese, ma l'occasione che ci si è presentata davanti era davvero imperdibile». La pasticceria Leoncini ora è in via Barsanti 3 e ha mantenuto gli stessi standard e le solite modalità di produzione che l'hanno resa una delle eccellenze del territorio. In Valdera tutti hanno sentito parlare almeno una volta della "schiacciata di Pasqua del Leoncini". «Continuiamo a vendere al dettaglio, realizzando i nostri prodotti con la cura di sempre. Il segreto della schiacciata? Non ve lo dirò mai», dice con un sorriso Cristiana, che poi si lascia scappare un particolare: «La schiacciata di Pasqua la facciamo spaccando le uova prima della preparazione, senza l'utilizzo di preparati. Questa è senza dubbio una nostra peculiarità».

Dall'odore delle schiacciate di Pasqua a quello del pane. La Rotta cambia essenza, ma resta avvolta negli odori di casa nostra. Perché nei locali dell'ex pasticceria Leoncini a breve s'inaugurerà una panetteria. E dietro il bancone ci sarà una rottigiana doc: Lita Luschi. «Abbiamo cambiato la disposizione degli spazi, rinnovando il fondo. Entro Pasqua dovremmo aprire - spiega Lita - e faremo una grande festa insieme a tutto il paese». Lita sarà affiancata dal marito, Patrick Corvaia. Specialità della casa? Il pane cotto sulla pietra.

«Grazie a un forno particolare, daremo al pane un sapore unico. Ma realizzeremo anche dolci, soprattutto cantuccini, il nostro punto di forza». Non è mai troppo tardi per realizzare un sogno. E Lita, che col marito gestisce già un forno a Fabbrica di Peccioli, lo sa bene. «Ho sempre sognato di lavorare nel mio paese, a contatto con la mia gente, sono contenta. Tutti scappano dalle frazioni, ma io - conclude Lita - non vedevo l'ora di tornarci con la mia attività». Tommaso Silvi

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