Sicurezza
Carismi, spunta il Fondo volontario
SAN MINIATO. Un altro capitolo nella telenovela dell’aumento di capitale della Cassa di Risparmio di San Miniato Spa. Secondo quanto scrive “Il Sole 24 Ore”, il Fondo volontario non parteciperà alla...
SAN MINIATO. Un altro capitolo nella telenovela dell’aumento di capitale della Cassa di Risparmio di San Miniato Spa.
Secondo quanto scrive “Il Sole 24 Ore”, il Fondo volontario non parteciperà alla ricapitalizzazione di Carismi, ma potrà prendere parte al salvataggio intervenendo, per esempio, sul deconsolidamento dei crediti deteriorati.
Questa, in sintesi, l’operazione all’esame del braccio volontario del Fondo interbancario di tutela dei depositi.
Una conferma a tale schema è arrivata dal presidente del Fondo, Salvatore Maccarone, il quale ha rilasciato una dichiarazione all’agenzia Radiocor a margine di un convegno: «No, non ricapitalizzeremo perché dovremmo avere il via libera della Banca Centrale Europea».
Lo schema allo studio per la San Miniato, che sta ancora trattando con due fondi per l’aumento di capitale, sarebbe lo stesso pensato per la Cassa di Risparmio di Cesena e per quella di Rimini.
Il capitale di cui Carismi ha bisogno si aggira intorno ai 200 milioni di euro. Il Fondo volontario agirebbe come investitore sugli Npl (crediti deteriorati) e non si esclude che la sua azione passi attraverso la partecipazione a un veicolo che rilevi gli Npl a prezzi più elevati rispetto a quelli che i fondi specializzati in questo genere di operazioni sono disposti a pagare al momento.
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