Attenzione
«Più cura per il verde dei laghi Braccini»
È una delle zone più belle di Pontedera, ma potrebbe esserlo ancora di più. Rossella Sabatini vive fra via Fornace Braccini e via di Favella, a La Rotta. Conosce benissimo la zona (nella foto una...
È una delle zone più belle di Pontedera, ma potrebbe esserlo ancora di più. Rossella Sabatini vive fra via Fornace Braccini e via di Favella, a La Rotta. Conosce benissimo la zona (nella foto una veduta dall’alto), d’estate frequentata da chi vuol farsi un bagno lontano dalle affollatissime spiagge. «Ci sono dei campi che non sono più coltivati e ridotti ormai in uno stato selvaggio – spiega la signora, insegnante e vicepreside dell’istituto Montanelli Petrarca di Fucecchio – e siccome appartengono a un privato che conoscono solo di nome, puntualmente ogni anno mi devo rivolgere alla Consulta per farli pulire. Dovrebbe essere, però, una cosa sistematica. È una questione che non interessa solo me, bensì tutti gli abitanti della mia zona».
Questa non è la sola criticità sottolineata dall’insegnante pontederese. Rossella punta il dito contro la convenzione stipulata fra il Comune e Amalia Laghi, che a suo dire avrebbe dovuto rendere più bella la zona verde a ridosso dello specchio acqueo. «L’accordo – racconta la vicepreside dell’istituto Montanelli Petrarca di Fucecchio – prevedeva il mantenimento del verde, la potatura degli alberi e di piantarli di nuovo nel caso in cui si fossero seccati. I privati avrebbero dovuto mettere il ghiaino per tutto il vialetto, ma non l’hanno fatto. Siccome c’è stata una gara d’appalto – continua Sabatini – è bene che la convenzione venga rispettata. Altrimenti a cosa è servita?».
La zona dei laghi Braccini, sempre secondo la professoressa, spesso è sporca. Le persone che la frequentano lasciano bottiglie di vetro ovunque e la mattina, quando lei va a passeggiare insieme al suo cane, le raccoglie per poi buttarle via. «La mattina sono disseminate dappertutto – sottolinea la signora Rossella – ma ci sono anche altri problemi: in via Fornace Braccini, ad esempio, ci vorrebbero dei dissuasori perché i conducenti delle auto viaggiano troppo veloce».
Infine un ultimo problema di degrado, proprio nel parcheggio di fronte alla fornace. «Erano stati piantati quattro alberi – conclude la vicepreside – ma nessuno è andato a innaffiarli e sono seccati».
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