Il Tirreno

Pontedera

la protesta a castelfranco

«Le maleodoranze ci sono ancora»

Cittadino attacca il sindaco: sollevo il problema e lui non risponde

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CASTELFRANCO. «Sento dire dal sindaco Gabriele Toti che il problema maleodoranze non c'è più, perché non arrivano segnalazioni. Forse è il caso di controllare meglio perché lungo la nuova Francesca la sera non si respira».

Non le manda certo a dire Francesco Medei, residente a Castelfranco in via Comana, vicino al confine col comune di Santa Croce, zona da sempre al centro di polemiche per i cattivi odori che, spesso, hanno visto nel mirino delle polemiche il depuratore.

«Continue ed insistenti maleodoranze invadono periodicamente la zona fra via Usciana, la Francesca Bis fino al confine fra Santa Croce e Castelfranco - racconta. - Sul problema io stesso ho contattato tantissime volte l'Arpat in passato ed il sindaco Toti, che in un primo momento mi rispondeva dandomi ragione e a sua volta contattava Arpat. L'anno scorso, quando sembrava che tutto derivasse dalla copertura delle vasche del depuratore che era ancora in corso, il primo cittadino è perfino venuto a verificare come non si respirava. Ora, probabilmente infastidito, non mi risponde più. Ma anche in queste ultime settimane ed ultimi giorni, la sera l'aria è irrespirabile in questa zona».

Un fenomeno segnalato in questi giorni anche da altri residenti della zona, che denunciano odori molesti tipici dell'attività conciaria, che spesso ci concentrano per intensità la sera e la notte, fino alle prime ore del mattino.

«Se chi vuole vivere tranquillo deve trasferirsi da un’altra parte, lo dicano una volta per tutte - continua Medei. - Se il problema è solo sulle segnalazioni le faremo, ma è sempre più difficile credere che servano davvero a qualcosa». (ndm)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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