Sicurezza
La scuola riapre ma il Comune minaccia cause
Test sui solai dopo le mattonelle “saltate” Il sindaco Terreni: «Chi ha sbagliato pagherà»
LARI. «Chi ha sbagliato pagherà». È lapidario e deciso il sindaco di Casciana Terme Lari, Mirko Terreni, sulla vicenda della scuola media chiusa ieri per le verifiche ai solai. Oggi gli studenti torneranno in classe, ma non potranno accedere al laboratorio in cui si è verificato un problema alle mattonelle del pavimento e alle due classi immediatamente sotto. Le verifiche, infatti, proseguiranno per escludere rischi per gli oltre 200 ragazzi che frequentano ogni giorno l’edificio. «I rilevamenti effettuati e quelli che saranno fatti riceveranno la valutazione da parte di un laboratorio - riprende Terreni - e il nostro Comune si è affidato a un professionista per valutare la progettazione e l’esecuzione dei lavori. Ma se dovessero emergere irregolarità vogliamo che siano evidenziati anche i responsabili».
Il sindaco non ci sta a passare da capro espiatorio di una situazione che si verifica a sette anni dall’inaugurazione della scuola. «È stata aperta nel 2010 - dice ancora - mi sembra strano che si verifichi un fatto del genere a così tanto tempo di distanza».
Entro la fine della settimana Terreni si aspetta la risposta per scritto del laboratorio chiamato a certificare la bontà o meno della struttura. E sempre entro venerdì è attesa la valutazione sulla struttura dell’ingegnere incaricato dall’amministrazione comunale. Secondo quanto spiegato dal sindaco, le prove effettuate ieri mattina hanno dato risposte positive.
«Sono state verificate la flessibilità e l’oscillazione del solaio dell’atrio centrale - aggiunge - Per questo abbiamo chiuso per un giorno l’intera scuola». Vigili del fuoco, tecnici del Comune e del laboratorio incaricato di effettuare le prove hanno partecipato alla valutazione del solaio consistente nel caricare di 350 chili ogni metro quadrato.
«Una procedura dettata dalla normativa in fatto di edilizia scolastica che, ci dicono, sia andata bene», sottolinea Terreni. Oggi la stessa prova sarà fatta sul pavimento del laboratorio in cui si è verificato il problema alle mattonelle. «E a quel punto avremo il quadro completo per capire la situazione - dice ancora il sindaco - Certo è che prima di prendere decisioni dovremo avere in mano le risposte ufficiali sia del laboratorio che del professionista che abbiamo incaricato. E c’è un’altra cosa chiara, il problema non è il terreno franoso, come dicono dall’opposizione. Ma, eventualmente, la progettazione e l’esecuzione su cui vogliamo fare chiarezza».
Proprio dalla minoranza in consiglio comunale, la lista “Per una svolta in Comune” attacca Terreni: «Perché il signor sindaco in 9 giorni non ha trovato il tempo d'informare i consiglieri comunali della situazione della scuola media? E che dire dei genitori informati solo dai loro figli e non dalle istituzioni comunali? Non è certo colpa dei cittadini se la scuola è stata costruita su un terreno franoso a cui, da subito, si è cercato di bloccare le delibere della giunta comunale». Il sindaco rispetto a questo aspetto spiega che «durante le procedure di progettazione vennero fatte perizie suppletive da parte di geologi e un accertamento tecnico preventivo disposto dal tribunale il cui responso fu positivo per la costruzione della scuola in quell’area».
«Non è forse lecito, per chiunque, informarsi se una struttura da' segni di cedimenti, o dobbiamo aspettare un terremoto per verificare? - spiegano dalla lista di opposizione - Vogliamo parlare della tanto decantata sicurezza? La recinzione della scuola non è ancora stata fatta dopo 7 anni? E perché dopo tanto tempo continua a piovere nelle classi ed in palestra, tanto da doverla chiudere? Per non parlare delle spese aggiuntive dovute alle doverose verifiche e alle manutenzioni, conseguenza di una scuola costruita male in tre mesi e al risparmio, che ogni singolo cittadino dovrà pagare per i prossimi decenni».
Andreas Quirici
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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