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Pontedera

Comune e mamme cercano un pediatra

Comune e mamme cercano un pediatra

Appelli su Facebook a medici disposti a lavorare a Volterra Le famiglie spiegheranno la protesta al concerto dei Litfiba

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VOLTERRA. “Cercasi pediatra... disperatamente”. Potrebbe intitolarsi così, parafrasando un celebre film con la cantante Madonna nei panni di protagonista, l’ennesima puntata della telenovela sull’assistenza pediatrica in Valdicecina. La ricerca di un medico, però, non è fiction. Ma una cosa vera, concreta e molto seria che le mamme promotrici di questa battaglia con Asl e Regione e l’amministrazione del sindaco Marco Buselli stanno portando avanti con grossa fatica. Nell’ultimo incontro fatto con i vertici dell’ospedale di Pontedera e Volterra, infatti, la riposta alla richiesta di coprire il weekend con un medico per bambini presente all’ospedale volterrano è stata picche. «Ci hanno detto che non trovano pediatri - ha detto Buselli - e noi ne cerchiamo uno autonomamente, visto che l’Asl sostiene che, qualora ne trovassimo uno disponibile, potrebbe far partire il servizio senza problemi». Intanto, una delegazione di mamme sarà sul palco del Modigliani Forum di Livorno, venerdì sera, per il concerto dei Litfiba, invitate dal cantante Piero Pelù a spiegare le ragioni della protesta.

Una vicenda che sta assumendo toni da braccio di ferro con le famiglie e i Comuni da una parte e l’Asl e la Regione dall’altra che cercano di spostare l’equilibrio. Così, Palazzo dei Priori ha lanciato l’appello su Facebook per trovare un pediatra disponibile, invitando gli interessati a scrivere all’indirizzo di posta elettronica di Buselli (sindaco@comune.volterra.pi.it). Le mamme hanno fatto altrettanto chiedendo di contattarle sulla pagina Facebook “la voce dei bambini altavaldicecina”. L’ennesimo tentativo di trovare una soluzione che non accenna a placare gli animi anche alla luce dei cambiamenti di orari che vengono decisi per l’assistenza pediatrica in ospedale nel weekend. Alcune foto pubblicate proprio sulla pagina Facebook delle mamme dimostra la variabilità di apertura al pubblico dell’ambulatorio. «Tre fine settimana e altrettanti orari diversi - scrivono le mamme sul social network - La cosa assurda è che si permettono di cambiare, con tutta tranquillità, un orario già concordato all'inizio del progetto, Non gli basta solo diminuirlo nell'orario, ma cambiarlo di settimana in settimana. E lo fanno cancellando con un bianchetto a loro piacimento. Sempre più vergognoso, scandaloso e indegno. E se un bambino parte da lontano, magari con febbre alta ed ha bisogno del pediatra ma trova chiuso? E se trova chiuso perché quel giorno avevano cambiato orario?».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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