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Pontedera

Il Pergamo d’oro a Lottini il re di corde e spaghi

Il Pergamo d’oro a Lottini il re di corde e spaghi

Ha cominciato a lavorare a 12 anni ed è diventato un imprenditore di primo piano Riconoscimento anche all’associazione Storie Locali che opera da un ventennio

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MARIA A MONTE. Edizione dedicata allo spirito imprenditoriale quella del Pergamo d'Oro, massima onorificenza santamariammontese nata in seno alla Pro Loco, che quest'anno ha omaggiato la storia di Marcello Lottini, fondatore dell’omonima azienda di corde, spaghi, reti e filati a Montecalvoli, oltre che esponente dell'associazionismo cattolico.

Nella cornice del parco archeologico della Rocca, alla presenza delle autorità e di una folta platea, l'onorificenza è stata consegnata ieri a Lottini dalla sindaca Ilaria Parrella, da Marco Bertolini e Dario Pagni, della Pro Loco. Un premio che come sempre ha il suo doppio in un riconoscimento dato anche ad un’associazione che si sia distinta nel promuovere Santa Maria a Monte. Onore che quest'anno è spettato all'associazione Storie Locali, presieduta da Paolo Buti.

«Quella che premiamo oggi è una storia importante. Storia di qualcuno che ha "adottato" Santa Maria a Monte - ha detto la sindaca in occasione della consegna del premio a Lottini, che è intervenuto solo per un ringraziamento - Nato altrove, ad Impruneta, ha saputo inserirsi all'interno di un tessuto produttivo noto prima di tutto per le scarpe. Un'industria "altra" che ha portato avanti con successo unendo il lavoro all’impegno sul fronte associativo».

Classe '36, autodidatta affacciato al lavoro all'età di 12 anni, Lottini comincia a collaborare con chi a Pontedera si occupa del settore dai primi anni '50, fino alla decisione di mettersi in proprio tirando su uno stabilimento fra via Lungomonte e la Francesca. Anni in cui, parallelamente al lavoro si dedica alla comunità in qualità di presidente della squadra di calcio locale, di dirigente del circolo Acli e dell'Azione Cattolica.

«Lottini - si legge nella motivazione del premio - descrive e interpreta i percorsi futuri di un modello produttivo che conosce grandezze e cedimenti, ma si riunisce nell'etica del lavoro duro e consapevole delle difficoltà vecchie e nuove di un mondo oramai globalizzato».

Più breve, ma non meno intensa la vicenda di Storie Locali.

«Una realtà che racconta la storia del nostro paese da 20 anni e spera di poter continuare a lungo - ha detto il presidente Paolo Buti, ricordando alcuni dei successi dell'associazione, dalla Festa del Risorgimento a quella sul Porto alle Pianore, passando per il Premio Galilei-Carducci, l'Università popolare e la redazione della rivista "Storie Locali" - Col vostro sostegno e la collaborazione con le amministrazioni, continueremo a farlo per il bene del paese». (ndm)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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