Sicurezza
La passerella divide i cittadini e non piace alla Soprintendenza
PECCIOLI. L’idea della passerella di cemento per unire due lati del paese di Peccioli (un attraversamento pedonale sopraelevato che collegherà il terzo piano del parcheggio multipiano alla zona del...
PECCIOLI. L’idea della passerella di cemento per unire due lati del paese di Peccioli (un attraversamento pedonale sopraelevato che collegherà il terzo piano del parcheggio multipiano alla zona del centro abitato che sorge più a valle rispetto all'infrastruttura costruita a fine anni '90) divide i residenti e, a quanto pare, piace poco alla Soprintendenza ai beni culturali e ambientali che ha dato parere negativo alla proposta avanzata dalla giunta di Renzo Macelloni.
«È un contributo non obbligatorio - ha chiarito il sindaco - richiesto dal Comune in sede di Valutazione Ambientale Strategica alla Soprintendenza. Abbiamo dato indicazione ai progettisti di tenere conto di alcuni suggerimenti in fase di progettazione esecutiva dell'opera».
Il parere è stato consegnato ai partecipanti. I cittadini che sono intervenuti durante l’assemblea non hanno risparmiato dure critiche e suggerimenti che però, secondo l'amministrazione comunale, o non abbattono le barriere architettoniche o servono solo a spostare la struttura sul terreno di altri (quelli finora non interessati agli espropri).
Carlo Tosti, direttamente interessato dagli espropri, ha definito la passerella come qualcosa che “trafigge” la collina. «Vivo un incubo».
Angelo Giuntinelli, altro residente, ha studiato un percorso alternativo da realizzare a terra e non sopraelevato. L’opera è stata definita anche come un intervento megalomane. «Chi l'ha definita una megalomania che collega il nulla con il nulla non merita commenti - sottolinea Macelloni -: queste non sono critiche ma offese. Riguardo la concezione che la passerella sia una colata di cemento, assolutamente no perché sarà una struttura essenziale in acciaio sorretta da due ascensori costruiti con gli stessi materiali leggeri e non sovrasterà il centro storico perché resterà fuori, collegandosi a un parcheggio moderno e attraversando un'area con due capannoni soggetti a piano di recupero».
Ma in tanti hanno lasciato il polivalente con gli stessi dubbi con cui erano arrivati.
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