Sicurezza
L’accoltellatore patteggia 16 mesi
Il 32enne tunisino ha ferito un connazionale ed è stato arrestato
PONTEDERA. È stato arrestato l'aggressore che l’altro pomeriggio aveva ferito con un grosso coltello da macellaio un suo connazionale durante una lite avvenuta nelle vicinanze della stazione, in uno dei giardini vicini alla fermata degli autobus.
La manette sono scattate per una vecchia conoscenza delle forze di polizia, Rachid Ben Elhej, 32 anni, di origini tunisine, senza fissa dimora, anche se di fatto domiciliato a casa di una giovane di Pontedera. Il tunisino nel corso di una furiosa lite a cui avevano messo fine i carabinieri, intervenuti con due pattuglie, aveva colpito un 22enne alla mano e al braccio sinistri con un coltello da macellaio con 26 centimetri di lama. Una volta sopraggiunti i carabinieri, si era dato alla fuga, lasciando cadere il coltello durante la corsa. Coltello che i testimoni avevano visto bene e che era stato subito sequestrato dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Pontedera intervenuti dopo che la centrale del 112 aveva ricevuto le telefonate di numerosi cittadini allarmati.
La fuga del tunisino non è durata molto: i carabinieri sono riusciti a fermarlo e lo hanno arrestato. Visto il passato del tunisino, e il fatto che era sottoposto all’obbligo di firma dopo una precedente condanna a tre anni e sei mesi per spaccio di droga, è stato disposto nei suoi confronti il processo con rito direttissimo. Il giudice ha convalidato l’arresto effettuato con l’accusa di lesioni personali e gli ha applicato la pena di un anno e quattro mesi di reclusione, come previsto dal rito di patteggiamento da lui scelto. Ha anche disposto nei confronti dello straniero la misura degli arresti domiciliari a casa della fidanzata, in città.
È probabile che la lite tra i due (anche il ferito è una vecchia conoscenza dell’Arma) sia nata per questioni legate allo spaccio. Al giudice l’accoltellatore ha detto di avere reagito dopo che il “rivale” aveva rivolto apprezzamenti non graditi alla sua ragazza. La reazione spropositata lo ha visto prendere il coltello e ferire il 22enne ad un braccio. I secondi fendenti erano rivolti all’addome e l’aggredito è riuscito a difendersi con le mani. Da qui altre ferite, ritenute guaribili in dieci giorni.
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