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Scuola dell’infanzia: a Musigliano esclusi ventitré bambini

CASCINA. Pubblicata la graduatoria provvisoria per le scuole d’infanzia comunali “Gianburrasca”, “Il girotondo” e per la scuola statale d’infanzia “Il panda” di Cascina. Gli interessati possono...

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CASCINA. Pubblicata la graduatoria provvisoria per le scuole d’infanzia comunali “Gianburrasca”, “Il girotondo” e per la scuola statale d’infanzia “Il panda” di Cascina. Gli interessati possono prendere visione della graduatoria su questo sito, sul sito dell’istituto comprensivo scolastico “Falcone” o recandosi presso l’Ufficio scuola (in viale Comaschi 116) o all’Ufficio relazioni con il pubblico (in via Palestro 2) del Comune. I ricorsi avversi alla graduatoria possono essere presentati entro il 27 marzo.

Intanto arrivano la prime polemiche sulle graduatorie. I genitori nei mesi scorsi hanno presentato la domanda, attenendosi allo stradario. Per ogni zona del Comune, infatti, c'è un istituto di riferimento. Capita che le scuole non riescano a soddisfare tutte le richieste, lasciando fuori alcuni bimbi. Questione di spazi e di personale insufficienti per accontentare tutti. A Musigliano, però, gli "esclusi" sono davvero tanti: addirittura ventitrè bambini in lista d'attesa. Famiglie che, alla stato attuale delle cose, sarebbero costrette e iscrivere i figli a strutture private, spendendo diverse centinaia di euro. Il numero così alto di alunni non inseriti nella scuola è dettato dalla presenza di tre bambini "con priorità" all'interno dei dieci che hannno avuto l'ok per l'accesso alla materna di Musigliano. I genitori ci tengono a specificare che da parte loro non c'è la minima intenzione di voler puntare il dito contro i bimbi affetti da qualsiasi tipo di disabilità, che hanno tutto il diritto di essere seguiti nell'attività didattica con attenzione dal personale competente. La denuncia di mamme e papà cascinesi, piuttosto, mette nel mirino l'organizzazione della scuola di Musigliano. Perché ogni alunno "con priorità" richiede un'attenzione particolare, e quindi nella graduatoria ha un peso maggiore rispetto agli altri. Alla luce di questo, il Comune, secondo i genitori, avrebbe dovuto provvedere alla creazione di una sezione aggiuntiva, così da poter rispondere a tutte le domande pervenute.

Il rischio ora è che numerose famiglie si trovino in ginocchio, costrette a pagare circa 300 euro per far frequentare al figlio, o ai figli, una scuola privata dell'infanzia. Il grido di protesta che parte da Musigliano non è un'accusa. Semplicemente, una richiesta d'aiuto. Perché se per alcuni compiere uno sforzo economico è possibile, per altri può rappresentare un ostacolo insormontabile. Il malumore si mischia alla delusione nelle case di Musigliano, dove i genitori non smettono di sperare in un intervento da parte del Comune, capace di accontentare tutti. Nei prossimi giorni non è da escludere un incontro tra una delegazione di genitori e le istituzioni.

Tommaso Silvi

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