La manifestazione
Pomarancio, senza il perito altra stagione a rischio
Giovedì udienza in tribunale a Pisa per le cause tra il Comune e l’ex gestore L’hotel è chiuso da dicembre 2015. Il sindaco: «Vogliamo riaprirlo al più presto»
POMARANCE. Da mesi ormai si attende la svolta che ancora, però, non è arrivata. Ma l’udienza in tribunale a Pisa fissata per giovedì potrebbe davvero segnare il futuro dell’hotel Pomarancio di Pomarance, chiuso dal dicembre del 2015 e al centro di una guerra legale tra l’amministrazione comunale proprietaria della struttura ricettiva e la società La Costanza che l’ha gestita in convenzione col Comune fino al momento della chiusura. Il sindaco Loris Martignoni si attende la nomina del perito da parte del tribunale per sancire le condizioni in cui versa l’albergo e poter ripartire con un nuovo bando per l’assegnazione della gestione. Il rischio è che si vada incontro alla perdita della seconda stagione turistica.
Le cause sono due. Una intentata dal Comune per ottenere il risarcimento dei mancati pagamenti da parte della società che ammonterebbero a 60mila euro. L’altra presentata dalla Costanza per ottenere i danni che ritiene le siano stati procurati dalla chiusura decisa dall’amministrazione comunale. «Speriamo che il giudice proceda in maniera unica nominando intanto il perito - spiega il sindaco - A quel punto, dopo la stima delle condizioni in cui versa l’hotel, potremo riaprirlo e procedere con un nuovo bando per assegnare la gestione a una nuova società. Diversamente credo che sarà un grosso problema e che dovremo cercare strade alternative. Non possiamo certo perdere una nuova stagione turistica».
L’albergo è di proprietà pubblica, ma rappresenta anche una delle poche strutture ricettive con un alto numero di camere per il territorio di Pomarance, dove sono presenti agriturismi e affittacamere. Ma dove il Pomarancio è, di fatto, l’unico albergo presente. Senza contare, poi, anche i mancati incassi del ristorante che, a detta del sindaco, normalmente accoglie numerosi clienti composti da turisti in estate e da tecnici e funzionari di Enel e delle aziende del territorio durante tutto l’anno.
«La nomina del perito sarà importante anche per valutare le condizioni degli interni dell’albergo - aggiunge Martignoni - perché sono convinto che si stia deteriorando. E questo rappresenterebbe un problema ulteriore in vista di una riapertura. Se si andrà avanti sulla strada della nomina del perito, delle condizioni dell’hotel e della riapertura saremo in tempo per far ripartire la struttura in vista dell’afflusso turistico previsto tra la primavera e l’estate. Altrimenti sarà davvero un grosso problema sia per le casse comunali che per le condizioni di un bene pubblico come il Pomarancio che non può stare chiuso e fermo per troppo tempo come in questo caso».
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