Il Tirreno

Pontedera

Curati da 18 pensionati i giardini di San Donato

Due volte alla settimana uno di loro ha il compito di controllare lo spazio verde Poi, a seconda delle stagioni, sono programmati gli interventi di manutenzione

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SAN MINIATO. Quando la mamma arriva con la figlia al seguito, basta una parola: «Date un'occhiata a quel gioco quando potete. C'è un pezzo che si è rotto». Un lavoretto da niente: giusto un paio di martellate, una sistemata al pezzo difettoso e in meno di cinque minuti il gioco è di nuovo sicuro. Del resto siamo in uno dei parchi pubblici più curati, mantenuti ed anche invidiati del comprensorio. È qui, ai giardini di San Donato, che un gruppo di 18 cittadini, tutti pensionati, hanno deciso di mettere a disposizione il proprio tempo e la propria manualità per l'interesse di tutti. Il risultato è una squadra affiata, tornata al lavoro mercoledì per la manutenzione generale dello spazio verde tra via Bellini e via Scarlatti. Un giardino che fino qualche tempo fa era divenuto un punto di ritrovo poco raccomandabile. Adesso sembra quasi il parco di una villa da cerimonie: «Ce lo chiedono per farci i matrimoni», scherzano i pensionati mentre sono alle prese con tagliaerba e rastrelli. «Per noi è prima di tutto un'occasione di ritrovo», afferma Vittorio Fondelli, responsabile amministrativo del gruppo. «Anni fa organizzavamo tutti insieme il carnevale dei bambini per i nostri figli. Poi ci eravamo presi di vista, per poi ritrovarci dopo la pensione».

Una squadra di genitori divenuti nonni, che nel tempo non hanno perso la voglia di darsi da fare. L'idea era partita nel luglio del 2015, lanciata dal consigliere comunale Paolo Redditi e da Giancarlo Fiaschi della Consulta, trovando l'appoggio dell'amministrazione comunale e il sostegno dell'associazione Melograno del parroco don Mario Brotini. È stato il Melograno, infatti, ad assumersi ogni responsabilità, oltre a fornire ai volontari i giubbini arancioni per i lavori. Da allora la squadra è cresciuta, strutturandosi in turni e responsabilità.

«Due volte la settimana, ogni martedì e venerdì - racconta Fondelli - uno di noi ha il compito di venire ai giardini per controllare che tutto sia a posto e svuotare i cestini. Poi, a seconda delle stagioni e delle necessità, programmiamo gli interventi di manutenzione».

Il gruppo può contare oggi su tagliaerba e un tagliasiepi acquistati grazie a qualche cena e alle donazioni dei cittadini, insieme ad altri due macchinari messi a disposizione dell'amministrazione. Diciotto i membri della squadra: oltre a Fondelli, Fiaschi e Redditi ci sono Sabrina Coltelli, Roberto Bartalini, Franco Bolognesi, Paolo Buggiani, Luciano Buoncristiani, Roberto Fattori, Sauro Galgani, Fabio Gozzi, Mauro Lari, Maurizio Marcori, Renato Marianelli, Alberto Martini, Giuseppe Pinto, Pietro Rinaldi e Valerio Valori.

Giacomo Pelfer

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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