Sicurezza
Grassi e Finozzi tra gli schermidori
Alla nazionale paralimpica la maglia tricolore di ciclismo disabili
CASCIANA TERME. Nella tre giorni cascianese, conclusasi ieri pomeriggio, la nazionale italiana di scherma paralimpica ha avuto un vero e proprio contatto con la popolazione, ovviamente al di fuori degli impegni di allenamento.
La star dlle giornate è stata ovviamente la campionessa di fioretto a Rio 2016 Bebe Vio, blindata dai responsabili della Federazione dagli assalti dei cronisti per farle mantenere quella serenità necessaria per affrontare da domani, con il resto della nazionale, la prova di Coppa del Mondo delle tre specialità a Pisa.
Tra un colpo di fioretto, o di sciabola, oppure di spada, e anche un sorriso difficile da vedere dietro quella maschera traforata sul volto, gli atleti hanno conosciuto l’affetto di molta gente. Anche quello di Alessansro Grassi, cascinese doc già campione del mondo di ciclismo disabili, che ha donato ai componenti della formazione azzurra la sua maglia di campione italiano.
E anche Federico Finozzi, cascianese doc pure lui, trapiantato di fegato e già presidente regionale Aido, ha portato il suo affettuoso saluto.
Soddisfatti e felici di tanta accoglienza i componenti del foto gruppo azzurro che già nel tardo pomeriggio di martedì sono stati alutati da oltre 300 cascianesi che hanno portato tutta la loro e ammirazione a: Loredana Triglia e Andrea Mogos (fioretto e sciabola), Matteo Betti ed Emanuele Lambertini (fioretto e spada), Alessio Sarri (sciabola e spada), Andrea Pellegani (sciabola), Matteo Dei Rossi e Gabriele Leofissi (fioretto e spada), Edoardo Giordani (sciabola e spada). Oltre a Bebe Vio (fioretto). (p.fa.)
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