Toscana
Un giorno senz'acqua, tra disagi e informazione puntuale
Pontedera: qualche disservizio a causa dei rubinetti a secco nella giornata di mercoledì 15 marzo. Alcune attività hanno deciso per la serrata, altre si sono organizzate per non creare problemi alla clientela
PONTEDERA. Disagi, ma non troppi quelli che verificatisi nella giornata in cui il Comune di Pontedera e Acque Spa hanno deciso di concentrare i lavori di sette cantieri sulla rete idrica in una sola giornata, lasciando a secco i rubinetti di 20mila abitanti.
L'informazione dell'amministrazione comunale e della società che gestisce il servizio idrico era stata effettivamente tempestiva in vista della giornata campale prevista per mercoledì 15 marzo. Molte attività commerciali hanno deciso di rimanere chiuse, altre si sono attrezzate per non creare problemi alla clientela. In alcuni casi si sono verificati disservizi per servizi pubblici, con le autobotti disseminate sul territorio del comune che sono state molto utili alla cittadinanza, anche se non c'è stato l'assalto con le taniche in mano da parte degli abitanti delle zone in cui è stata tolta l'acqua.
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Il fatto di aver previsto la chiusura delle scuole nelle aree interessate dal disagio ha evitato ulteriori problemi, anche se non sono mancate le immancabili lamentele sui social network.
Intanto, durante la giornata di mercoledì 15 marzo, Acque SpA comunica che, "nei vari cantieri di lavoro, le attività degli oltre sessanta tecnici impiegati stanno procedendo secondo quanto previsto. Ai sette interventi preventivati, se n’è aggiunto un ottavo, in via De Gasperi, con il solito obiettivo di concentrare gli inevitabili disagi in un’unica giornata di lavoro. Per quanto riguarda l’interruzione idrica, la sospensione riguarda le zone di Pontedera-capoluogo, La Borra, La Bianca, Pietroconti e Chiesino. Possibili invece abbassamenti della pressione idrica a Gello, Santa Lucia, nelle zone industriali di Gello, Pip 3 e Pip 4. Come da programma, fin dalla prima mattina, sono stati allestiti undici punti di approvvigionamento idrico sostitutivo, entrati regolarmente in funzione e presidiati dalle associazioni di volontariato, coordinate dalla sala operativa della Protezione civile predisposta dall’amministrazione comunale".
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