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Le proprietarie non erano a casa «Non comment»

Le proprietarie non erano a casa «Non comment»

«Ci sono le indagini in corso e i carabinieri ci hanno chiesto di non dare notizie di quello che è successo». Ginevra Venerosi Pesciolini (nella foto) non era nella villa quando i due falsi tecnici...

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«Ci sono le indagini in corso e i carabinieri ci hanno chiesto di non dare notizie di quello che è successo». Ginevra Venerosi Pesciolini (nella foto) non era nella villa quando i due falsi tecnici sono entrati in azione. Così come non era presente Francesca Venerosi Pesciolini, che si occupa dell’agriturismo dell’azienda di famiglia. «Non c’è niente da dire», risponde mentre l’avviciniamo all’ingresso della splendida dimora sulle colline di Peccioli.

Intorno alla villa di Ghizzano c’è una delle aziende agricole più antiche del territorio e anche una delle più innovative. Pioniere di questo sviluppo nella produzione del vino è stato Pierfrancesco Venerosi Pesciolini. Quest’ultimo con i suoi prodotti dette un grande contributo al rinnovamento dell’enologia italiana. Con l’aiuto dell’amico Piermario Meletti Cavallari, iniziò una ricerca sulle varietà di San Giovese autoctone e sperimentò la produzione del Cabernet Sauvignon e del Merlot. Da questo forte impegno sul territorio nacque il Veneroso 1985 che, alla sua prima uscita sul mercato, ricevette due bicchieri sulla guida del Gambero Rosso. Le figlie, in particolare Ginevra nel settore dell’enologia, ne hanno portato avanti l’attività.

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