La manifestazione
«Il sindaco vieti di stendere i panni»
PONTEDERA. Il decoro del quartiere della stazione lascia sempre a desiderare. Come succede in alcuni quartieri popolari della grandi città, anche in piazza Unità d’Italia, capita spesso di vedere...
PONTEDERA. Il decoro del quartiere della stazione lascia sempre a desiderare. Come succede in alcuni quartieri popolari della grandi città, anche in piazza Unità d’Italia, capita spesso di vedere una distesa di panni stesi ai terrazzi dei palazzi che si affacciano sulla piazza della stazione. Basterebbe un semplice regolamento condominiale per risolvere il problema ma evidentemente da solo non basta. Ci sono palazzi poi i cui amministratori di condominio hanno alzato bandiera bianca per la difficoltà, così raccontano i cittadini, di mettere tante teste d’accordo. Paola Vicar, impiegata di Confcommercio a Pontedera, rivolge un invito al sindaco, Simone Millozzi. «Vorrei chiedergli di firmare un’ordinanza di divieto di stendere in panni alle finestre e sui terrazzi delle abitazioni nelle strade vicine alla stazione. È tutto un susseguirsi di lenzuola e biancheria lasciata a stendere sulle facciate dei palazzi». Non è proprio un bel vedere anche se siamo in una cittadina di provincia.
Vale la pena ricordare che le limitazioni (prima ancora che con un intervento del sindaco che magari richiama ad un regolamento di polizia urbana) dovrebbero essere contenute nel regolamento condominiale e così sono vincolanti per il singolo condomino e sicuramente anche per il suo inquilino, che ha, rispetto all’immobile, un diritto senz’altro derivato da quello del proprietario. L’inquilino infatti non può certo vantare diritti più ampi – all’interno del condominio – rispetto a quelli che spettano al suo proprietario.
Ma fare rispettare i divieti (dell’esposizione all’aria del bucato per farlo asciugare) prevede l’impegno di tutti, a cominciare dagli amministratori dei vari condomini.
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