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Pontedera

Il sindaco di Lajatico: va bene il Pisa Mover ma ci siamo anche noi

di Sabrina Chiellini
Alessio Barbafieri, sindaco di Lajatico. Sullo sfondo le colline del Teatro del Silenzio
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Alessio Barbafieri, sindaco di Lajatico. Sullo sfondo le colline del Teatro del Silenzio

Lajatico: Alessio Barbafieri, sindaco di Lajatico, a Provincia e Regione. "I privati investono in Alta Valdera, ora tocca pure a voi"

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Lajatico. Il mondo ormai guarda alla terra del tenore Andrea Bocelli con interesse. A Lajatico ogni anno arrivano migliaia di turisti sia per assistere al concerto del Teatro del Silenzio che per raggiungere Volterra e le colline dell’Alta Valdera. C’è tutto: la bellezza del paesaggio, la vicinanza con le città d’arte più conosciute della Toscana, le ricchezze enogastronomiche di un territorio in crescita. Gli ingenti investimenti di privati, l’apertura di molte attività nel commercio e nelle strutture ricettive non trovano però un’adeguata risposta da parte delle istituzioni. La viabilità di questa parte a sud della provincia è rimasta ferma a 50 anni fa. Alessio Barbafieri, Pd, sindaco di Lajatico, comune con poco più di mille anime, ha colto l’occasione dell’inaugurazione di Officine Bocelli, a La Sterza - un bar ristorante con la casa museo dedicata al tenore - per invitare sia la Provincia che la Regione a fare la loro parte per potenziare le infrastrutture.

A Lajatico, nonostante l’evento del Teatro del Silenzio, che d’estate richiama oltre 10mila persone, il tempo per quanto riguarda le strade si è fermato.

"La 439 da La Sterza, nel comune di Lajatico, a Volterra è diventata terra di nessuno. Non c’è alcuna sicurezza per chi percorre questa strada che porta a una delle città più belle della Toscana: Volterra. In molti tratti la Provincia ha istituito il limite di velocità di 30 km orari. Come se questo fosse sufficiente a garantire la sicurezza. Pensiamo all’effetto sui turisti di una strada disastrata. Ma pensiamo anche ai nostri ragazzi, ai giovani dell’Alta Valdera che vanno a scuola a Volterra con il bus che percorre questa strada. Oppure ai nostri cittadini che si recano all’ospedale di Volterra. Sono anni che la Provincia non fa un minimo di manutenzione seria sulla 439. Considerato anche l’esito del referendum di dicembre, le Province resteranno, di conseguenza andranno finanziate. Da quando è stata varata la riforma Delrio, le Province sono state affossate e gli investimenti sulla viabilità sono stati quasi nulli".

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È vero che a La Sterza c’è un marciapiede lasciato a metà?

"Dobbiamo realizzare circa 100 metri di marciapiede che permetterebbe di terminare il collegamento pedonale per tutta la frazione. Richieste e solleciti presentati sia alla Regione che alla Provincia sono caduti nel vuoto. Ora che sono state aperte nuove attività lungo la Sarzanese a La Sterza e che la nostra scuola per bambini fino a 6 anni richiama un buon numero di iscritti, avere l’attraversamento pedonale del paese sarebbe importante e aumenterebbe la sicurezza dei pedoni".

La connettività internet ha ancora grossi problemi?

"A La Sterza non si possono attivare nuove utenze telefoniche, ci passa la fibra ottica ma l’ultimo collegamento con una centralina di un gestore telefonico è fermo. Per cui la connettività internet avviene via radio, mentre quella via cavo non è disponibile. Questo non aiuta le nuove aziende".

Anche Marco Buselli, il sindaco di Volterra, più volte ha richiamato Provincia e Regione e le ha invitate a non trascurare l’area della Valdicecina. Ora si aggiunge la sua voce. Avete gli stessi problemi?

"Abbiamo l’impressione che non ci sia una vera programmazione degli interventi da fare. Si privilegiano scelte e progetti per l’area costiera dimenticando l’importanza dell’area sud della provincia. L’idea della metropolitana leggera, lanciata dal sindaco di Peccioli, Renzo Macelloni, è costosa, è vero. Ma lui ha ragione quando dice che le strade e la viabilità nel suo complesso sono rimaste ferme a 50 anni fa. Quando ci sono i privati che investono, la pubblica amministrazione deve fare la sua parte con investimenti adeguati nelle infrastrutture. Per il Pisa Mover si spendono circa 70milioni di euro, 20 di questi provengono dall’Unione Europea. È arrivato il momento, a mio avviso, di fare uno sforzo e cercare risorse da destinare anche alle nostre zone, alla strada che collega con Volterra passando dalla Valdera. È necessario programmare investimenti per migliorare la viabilità per sostenere le attività di questa parte della provincia".

Quali altri interventi potrebbero essere utili?

"I fondi del piano di sviluppo rurale sono stati orientati dalla Regione verso le zone montane. Così le nostre aziende agricole non hanno più nemmeno la possibilità di accedere a questi contributi. E noi sappiamo bene che, quando un territorio viene abbandonato, è più facile che poi si trovi anche in situazioni di dissesto idrogeologico. I piani di sviluppo rurale Gal sono chiusi da circa due anni. Sollecitiamo la loro apertura, anche se la Regione ci fa sapere che saranno riaperti a luglio. Si tratta di un sostegno che era importante per il nostro territorio sia per interventi di sviluppo delle aree rurali, sia per quelli di valorizzazione dei centri storici".

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