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“Miseria e nobiltà” un testo reso attuale da Sinisi
Ecco la recensione dello spettacolo “Miseria e nobiltà”, andato in scena nei giorni scorsi al teatro di Santa Croce sull’Arno. La recensione è stata scritta da Manila Novelli, insegnante....
di MANILA NOVELLI
Miseria e nobiltà” è un testo farsesco del teatro napoletano. Scritto da Edoardo Scarpetta nel 1880 è tra quelli maggiormente messi in scena, in teatro ma anche come riduzione cinematografica. La commedia ha come protagonista Felice Sciosciammocca, uno squattrinato costretto a vivere di espedienti per rimediare un tozzo di pane, e racconta l’amore contrastato del nobile Eugenio per Gemma, figlia di Gaetano, un cuoco arricchito. Il padre del giovane è un conte che ostacola le nozze non volendo che il figlio sposi una ballerina e si imparenti con un cuoco. Così Eugenio chiede aiuto a Felice Sciosciammocca che, attingendo alla genialità napoletana, accetterà di spacciarsi per il conte Favetti, padre del ragazzo e introdursi in casa del cuoco, dàndo vita a una fitta tessitura di trovate in una gustosa commedia degli equivoci. Qui infatti a complicare le cose si trovano sia Bettina, la moglie abbandonata da Felice, che lavora come cameriera in quella casa, sia Peppeniello, figlio della coppia, che era stato cacciato dalla convivente di Felice, Luisella che, non invitata, ad un certo punto interviene a rompere le uova nel paniere. Sta nelle cose poi che anche il vero Marchese Favetti, innamorato di Gemma, frequenti la stessa casa sotto le mentite spoglie di don Bebè. Dopo una mirabolante sequenza di colpi di teatro, il lieto fine ristabilisce l'ordine delle cose.
La rappresentazione ad opera del Centro Elsinor ha convinto il pubblico, superando una difficile prova, giocata tra il rischio di cadere in stereotipi stantii e quello di snaturare il testo perdendone il senso originario. Il gruppo ha vinto la sfida grazie alla disinvoltura del regista Michele Sinisi, che ha attualizzato la pièce con gusto e inventiva, lasciandone intatte tutte le motivazioni umane e sociali. Il gruppo teatrale milanese ha proposto una versione, curata dal regista e attore, che ha saputo adeguare il testo alla realtà con il risultato di un'interpretazione attuale, sfrondata da luoghi comuni.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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