Il Tirreno

Pontedera

l'evento

Andrea Bocelli regala un mini concerto agli amici

Bocelli mentre canta per gli amici
◗
Bocelli mentre canta per gli amici

Lajatico: il tenore si è esibito durante l'inaugurazione di Officine Bocelli, lo spazio polifunzionale che unisce la ristorazione e l'arte

1 MINUTI DI LETTURA





[[atex:gelocal:il-tirreno:pontedera:cronaca:1.15014488:Video:https://video.gelocal.it/iltirreno/locale/inaugurate-con-un-miniconcerto-le-officine-bocelli/77768/79293]]

LAJATICO. Unire la ristorazione e l'arte: è l'obiettivo di "Officine Bocelli", lo spazio multifunzionale di Andrea Bocelli e della sua famiglia a Lajatico, in contrada la Sterza, sulla strada che porta a Volterra, che è stato inaugurato oggi 11 marzo alle 18. Durante la inaugurazione il cantante si è esibito in un mini concerto per gli amici.

Il legame tra il tenore e la Toscana è sempre stato molto forte, ed è proprio sulla base di questo vincolo affettivo che, dopo il Teatro del Silenzio, nasce l'idea di un'ulteriore area capace di valorizzare proprio quella terra. Caffè, ristorante braceria, enoteca e casual & local gourmet food, ma anche Casa Bocelli museum al piano superiore con fotografie, riconoscimenti e rarità capaci di raccontare l'uomo e l'artista, in uno spazio magico che sorge sui terreni della famiglia Bocelli.

"Ho viaggiato in tutto il mondo - afferma il grande tenore -, ho conosciuto gente, ho fatto esperienze d'ogni genere, eppure più vado lontano più sento il bisogno di ritornare, là dove la vita mi sembra più semplice e più bella, sotto il cielo della Toscana: qui, dove sono nato e cresciuto in mezzo alla natura, tra i suoni e i profumi dell'aperta campagna".

[[atex:gelocal:il-tirreno:pontedera:cronaca:1.15018259:Video:https://video.gelocal.it/iltirreno/locale/bocelli-canta-all-iinaugurazione-della-sua-officina/77769/79294]]

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze