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Sospesi altri tre operatori della Stella Maris

 Sospesi altri tre operatori della Stella Maris

Le decisione presa dal gip Iadaresta nell’ambito dell’inchiesta sui maltrattamenti ai danni di disabili

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FAUGLIA. Dopo i primi quattro educatori sospesi dal servizio per un anno, i carabinieri del comando provinciale di Pisa hanno notificato altri tre provvedimenti di sospensione emessi dal gip del tribunale di Pisa, dottoressa Elsa Iadaresta, dopo gli interrogatori di venerdì scorso. Restano quindi sospesi i primi quattro educatori e a questi si aggiungo altri tre dei cinque che sono stati indagati sempre per gli stessi reati, per i maltrattamenti compiuti sui pazienti disabili della struttura che la Stella Maris ha a Montalto di Fauglia.

Rimane quindi da definire la posizione di altri due indagati, nell’ambito della stessa inchiesta condotta dal pm, dottoressa Paola Rizzo. Per loro il Gip non ha ancora deciso se applicare o meno la misura dell’allontanamento dalla residenza sanitaria per pazienti con disabilità neuropsichiche. I tre operatori che vengono allontanati dal lavoro, dopo i primi quattro che sono tutti dipendenti della Stella Maris, abitano a Castellina Marittima, Ponsacco e Pisa.

Uno di loro ha 23 anni, gli altri due hanno 50 e 55 anni, sono quindi operatori con una lunga esperienza con questo tipo di pazienti che sono molto complessi nella gestione. Aspetto che nessuno nega e ha convinto gli inquirenti a installare nel refettorio dell’istituto telecamere nascoste che hanno permesso di documentare quello che avveniva all’interno della struttura, gestita da una delle fondazioni più accreditate in questo settore e che non risulta in alcun modo coinvolta nelle indagini.

Ovviamente questa vicenda arrecherà un danno di immagine alla fondazione che è subito intervenuta per mettere rimedio a una situazione che, secondo alcuni genitori, non era stata presa nella giusta considerazione. Dopo un incontro che si è svolto nei giorni scorsi, ai genitori dei pazienti disabili era stato detto che due dei primi quattro operatori sospesi lavorano per una cooperativa di Cascina. In realtà, anche se uno di loro ha in passato lavorato per la cooperativa, ora è alla dipendenze della Stella Maris che, ricordiamo, ha avviato un’indagine interna per capire cosa non ha funzionato e come si sia arrivati al sospetto dei gravi maltrattamenti.

Gli educatori, infatti, sono accusati di avere compiuto sui pazienti atti che non hanno finalità educative ma appaiono, da quanto risulta dalle intercettazioni e dalle immagini, come vere e proprie vessazioni. Come succede quando emergono storie di maltrattamenti sui minori, nelle scuole, la vicenda sta suscitando grandi divisioni. Da una parte ci sono le famiglie che chiedono di fare luce su quanto è accaduto. Dall’altra ci sono persone che non credono, se non in parte, alle accuse che riguardano solo una parte degli operatori. Per gli altri viene riconosciuta una grande professionalità.

Tra i primi quattro operatori sospesi dal servizio uno ha già avuto problemi dello stesso genere in passato. Tanto che il precedente è noto a Fauglia e così questo ha finito per alimentare le polemiche di chi sostiene i genitori e vuole che si faccia chiarezza senza, ovviamente, fermare le attività del centro che resta un punto di riferimento per tante famiglie con figli disabili.

Sabrina Chiellini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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